lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Occupazione stabile. Aumentano i giovani senza lavoro
Pubblicato il 31-01-2017


disoccupazione giovanile al 40%

L’ISTAT comunica i dati sulla disoccupazione relativi al mese di dicembre 2016. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 12%, invariato rispetto al mese precedente, ma in rialzo dello 0,4% sul mese di dicembre 2015. Dopo giugno 2015 in cui il tasso di disoccupazione era salito al 12,2%, quello attuale è il tasso più alto.

I disoccupati complessivi ammontano a 3.103.000 con un incremento di 9.000 unità sul mese di novembre 2016 e di 144.000 unità rispetto al mese di dicembre 2015. Ancora in calo gli inattivi tra i 15 ed i 64 anni con meno 15.000 unità su novembre scorso e meno 478.000 unità su dicembre 2015. Il tasso di inattività del 34,8% di dicembre è tra i minimi storici.

Gli occupati sono rimasti sostanzialmente stabili sul mese di novembre (+1.000), mentre sono cresciuti di 242.000 unità sul mese di dicembre 2015 (+1,1%). Sulla base dei dati destagionalizzati, gli occupati complessivamente registrati a dicembre sono stati 22.783.000. Il tasso di occupazione resta invariato al 57,3% rispetto al mese di novembre, mentre è in aumento dello 0,7% su dicembre 2015. I lavoratori dipendenti sono in aumento di 52.000 unità su novembre (soprattutto per i lavoratori a tempo determinato) mentre i lavoratori indipendenti sono diminuiti di 52.000 unità.

Disoccupazione-giovaniIl tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 ed i 24 anni è in risalita toccando il 40,1% tra gli occupati ed i disoccupati di quella fascia di età. Il valore è aumentato di 0,2 punti percentuali sul mese precedente raggiungendo il livello più alto da giugno 2015.

I dati dimostrano che la situazione occupazionale potrebbe peggiorare e che la crisi non è ancora superata. Purtroppo, come ha recentemente sostenuto anche il FMI, per la situazione italiana non ci sono margini per un abbassamento della pressione fiscale tenuto conto dell’alto rapporto deficit/Pil. Forse potrebbero esserci almeno due vie per tentare di migliorare la situazione economica: rendere più efficiente la pubblica amministrazione per i servizi ai cittadini ed alle imprese ed incoraggiare la ricerca scientifica.

Salvatore Rondello

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