lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Perugia, Psi, rifinanziare fondo per eliminare barriere architettoniche
Pubblicato il 18-01-2017


Il consigliere regionale socialista Silvano Rometti annuncia la presentazione di una mozione che impegna la Giunta “ad attivarsi con il Governo nazionale per chiedere il rifinanziamento del Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati di cui all’articolo 10 della legge ’13/’89’ (Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati)”, che da molti anni non viene più finanziato.

“La legge ’13/’89’ – spiega Rometti – stabilisce che per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza, sono concessi contributi a fondo perduto. Il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a 2.582,28 euro, è aumentato del 25 per cento per costi da 2.582,28 euro a 12.911,42 e di un ulteriore 5 per cento per costi al di sopra di 12.911,42 euro. Hanno diritto ai contributi, i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari. Per questi motivi la legge ha istituito, presso il Ministero dei lavori pubblici, il Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Gli interessati debbono presentare domanda al sindaco del comune in cui è sito l’immobile con indicazione delle opere da realizzare e della spesa prevista entro il 1° marzo di ciascun anno. Il sindaco, nel termine di trenta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, stabilisce il fabbisogno complessivo del comune sulla base delle domande ritenute ammissibili e le trasmette alla Regione”.

“Tuttavia – aggiunge – ormai da molti anni non è stato più finanziato il Fondo speciale statale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, pertanto tutto l’onere finanziario è ricaduto sulla Regione che, con la legge regionale ’19/2002′ ha previsto la possibilità di integrare con contributi regionali il finanziamento statale ma, oggettivamente, non può soddisfare autonomamente tutto il fabbisogno finanziario necessario per far fronte alle richieste avanzate dai soggetti aventi titolo”.

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