martedì, 28 febbraio 2017
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Opinioni e commenti
 

Polonia, roccaforte
della destra in Europa
Pubblicato il 30-01-2017


SzydloL’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (18^ puntata).

La Polonia è sicuramente uno dei paesi dell’Unione Europea dove la destra riesce ad avere più successo. Alle ultime elezioni parlamentari le varie forze politiche della destra e dell’estrema destra polacca sono riuscite a raccogliere oltre il 50% dei voti.

Le ultime elezioni nazionali del 2015 hanno sancito l’esclusione dal Parlamento di tutte le forze politiche di sinistra, in grado di raccogliere complessivamente circa l’11% del consenso nazionale. La guida del Paese, da oltre un decennio, vede succedersi esponenti di Piattaforma Civica, partito membro del Partito Popolare Europeo, e di Diritto e Giustizia, membro del gruppo dei Conservatori e Riformisti.

Piattaforma Civica, partito del centrodestra polacco, è riuscita ad essere la prima forza politica della nazione nel 2007 e nel 2011, ed a governare il Paese grazie all’alleanza con il Partito Popolare, anch’esso membro del PPE, fino al 2015. Figura chiave del partito è Donald Tusk, attuale Presidente del Consiglio Europeo, primo ministro della Polonia per 7 anni e alla guida della formazione politica di centrodestra per oltre un decennio. A succedere a Tusk, alla guida della Polonia, Ewa Kopacz, che è riuscita in pochi mesi a far perdere molto consenso al partito, portandolo dal 39% del 2011 al 24% del 2015, quando la formazione di centrodestra è stata sconfitta da Diritto e Giustizia.

destra poloniaDiritto e Giustizia è invece la principale formazione della destra polacca. Partito nazionalista ed euroscettico, fra il 2005 e il 2007 è riuscito ad imporsi per la prima volta alla guida della nazione, grazie ad un’alleanza con altre forze politiche della destra polacca, che hanno perso tutto il proprio consenso negli anni successivi all’esperienza di governo. Alle scorse elezioni i nazionalisti vincono e tornano a governare il paese, dopo essere riusciti a trionfare anche alle elezioni presidenziali con il proprio candidato Andrzej Duda. Il partito è la prima forza politica, nella nuova era democratica della nazione, a riuscire a dar vita ad un governo monocolore, guidato da Beata Szydlo, grazie al 37,6% dei voti, e soprattutto grazie agli oltre 13 punti di distacco da Piattaforma Civica. Negli ultimi mesi si sono tenute diverse manifestazioni di piazza contro il governo, che vorrebbe portare modifiche sostanziali alla Costituzione del Paese e limitarne la libertà di stampa.

Le roccaforti del partito nazionalista sono il sud della Polonia, in particolare i territori limitrofi la città di Cracovia, e l’est, soprattutto i territori al confine con la Bielorussia. Piattaforma Civica invece continua ad essere la prima formazione politica nel Nord-ovest e nei distretti che affacciano sul Mar Baltico.

Nel Parlamento polacco anche il Kukiz 15, movimento politico populista e nazionalista che gira attorno la figura del cantante Pawel Kukiz. Il cantante polacco, dopo aver ottenuto oltre il 20% alle elezioni presidenziali del maggio 2015, è riuscito ad entrare al Parlamento nazionale assieme ad altri 41 rappresentanti della sua formazione politica, grazie all’8,8% dei voti raccolti alle ultime elezioni. Kukiz aveva annunciato la piena disponibilità del suo movimento ad un’alleanza con Diritto e Giustizia, nel caso in cui questo non fosse riuscito ad appropriarsi del 50% dei seggi del Parlamento.

Fuori dal Parlamento per qualche migliaia di voti il Korwin, partito euroscettico e populista che gira attorno la figura di Janusz Korwin, parlamentare europeo, già fondatore del Congresso della Nuova Destra. Un esponente del Korwin è alleato dello Ukip e del Movimento 5 stelle al Parlamento Europeo, mentre il leader del partito non è membro di alcun gruppo.

Le prossime elezioni parlamentari in Polonia, dovrebbero tenersi nell’autunno del 2019. Il partito del primo ministro Beata Szydlo viaggia ora sotto al 35%, mentre Piattaforma Civica è in profonda crisi e il suo consenso al momento si aggira fra il 15% e il 16%. Cresce il partito liberale Nowocszena, dato ora attorno al 15%, mentre il Kukiz 15 e gli altri partiti viaggiano stabili sulle percentuali delle scorse elezioni.

Gianluca Baranelli

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