venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Rapporto Eurispes: un figlio su dieci torna con mamma
Pubblicato il 26-01-2017


mamma e papaL’Eurispes ha presentato il “Rapporto Italia 217”. I dati sono stati raccolti dall’indagine Eurispes con il metodo ‘face to face’ ed elaborati tra dicembre 2016 e gennaio 2017. Gli intervistati da Eurispes sono un campione stratificato di 1.084 cittadini dell’attuale realtà sociale del nostro Paese. Dal ‘Rapporto Italia 2017’ emergono i disagi degli italiani. Pagare l’affitto o il mutuo è diventato pesante e molti hanno dovuto mettere in atto strategie anti-crisi come quella di tornare a casa dei genitori (13,8%) o in quella dei suoceri. Il fenomeno distribuito territorialmente vede il Nord-Ovest con la percentuale più alta (19,5%) seguita dall’Italia Insulare (14,2%). La percentuale più bassa si registra nell’Italia Centrale con il 9,4%.

Nella scelta di altre strategie c’è sempre il sostegno dei genitori. Il 32,6% ha dovuto ricorrere all’intervento economico delle famiglie d’origine. Mentre il 23% ha affidato i figli alle cure dei nonni o delle nonne per evitare il costo delle baby-sitters.

Un italiano su quattro si sente povero tra perdita del lavoro e divorzio. Il 21,2% afferma di sentirsi abbastanza povero. Invece il 3% dichiara di essere molto povero. Eurispes ricerca anche le cause del declino economico dell’Italia. Per il 76,7% si sprofonda nella povertà a causa della perdita di un lavoro. Per il 50,6% la causa è il divorzio, mentre per il 39,4% le cause sono una malattia propria o di altri familiari. Tra le altre ragioni, per il 38,7% c’è la dipendenza per il gioco d’azzardo, mentre per il 38% c’è la perdita di un componente della famiglia. Il disagio economico sembrerebbe in crescita. Alla domanda: “conosce direttamente persone che definirebbe povere?”, il 34,6% risponde alcune; il 20% risponde molte; il 33,2% risponde poche e solo il 12,1% risponde nessuna.

Per Eurispes, il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine mese. La percentuale è in aumento di circa un punto percentuale rispetto all’anno precedente dove si registrava il 47,2%. Il 44,9% per arrivare a quadrare i conti è costretto ad utilizzare i propri risparmi. Solo una famiglia su quattro è in grado di mettere da parte i propri risparmi. In una analisi più dettagliata, nel 28,5% dei casi è un problema pagare le rate di mutuo per la casa; mentre per il 42,1% di chi è in affitto è un problema pagare il canone di locazione dell’abitazione. Poi, il 25,6% delle famiglie ha difficoltà a fronteggiare le spese mediche.

Sul fronte dei consumi si registrano piccoli miglioramenti grazie ad un potere di acquisto che ha retto grazie agli effetti deflattivi. Infatti, per Eurispes, la maggior parte degli italiani, il 51,5%, non ha accusato una riduzione della capacità di spesa contro il 48,5% che invece ha lamentato una perdita. Questa situazione è ribaltata rispetto all’anno precedente quando erano in numero maggiore coloro che lamentavano un’erosione da spesa. Tuttavia gli italiani continuano a risparmiare dove si può o dove è necessario. Sarebbero aumentate le persone che hanno ridotto le spese mediche (38,1% contro il 34,2%) secondo lo studio dell’Eurispes.

Nel corso del 2016 le famiglie italiane hanno fatto significativi risparmi sui pasti fuori casa (70,9%); per l’estetista, articoli di profumeria, parrucchiere (66,2%); per viaggi e vacanze (68,6%). L’impoverimento degli italiani è un impoverimento del Paese. Non si vedono ancora segnali certi per una inversione di tendenza.

Salvatore Rondello

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