sabato, 22 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Rigopiano. Gentiloni: “In atto ogni sforzo possibile”
Pubblicato il 25-01-2017


gentiloni senato

I morti accertati sono 24, l’hotel di Rigopiano è un immenso cantiere in cui i soccorritori lavorano senza tregua. Nella notte sono stati recuperati i corpi senza vita di tre uomini, e questa mattina i vigili del fuoco hanno estratto all’interno della struttura crollata i corpi di due donne e di un altro uomo, non ancora identificati. Tra le vittime recuperate l’amministratore del Gran Sasso Resort Roberto Del Rosso.

In mattinata il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha riferito in Senato sulla situazione spiegando quali saranno le prime urgenti mosse del Governo. “La prossima settimana vareremo un decreto. Nessuno immagini che sia un ritorno all’indietro, sarà un passo avanti e molto mirato nei suoi obiettivi”. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni riferendo in Senato sulla situazione di emergenza nel Centro Italia. Il decreto, ha spiegato il premier, “sarà mirato a intervenire in alcuni punti” precisi per evitare “ritardi che finora non ci sono stati ma possono accumularsi nei prossimi mesi e che possiamo prevenire”. “Rivendico le decisioni prese dal governo presieduto da Matteo Renzi e penso che si tratti di muoversi in continuità. Sono state fatte scelte giuste e necessarie”. “Le risorse ci sono: 4 miliardi nella legge di bilancio e altri ci saranno come ho anticipato personalmente al presidente della commissione europea Jean Claude Juncker” ha aggiunto Gentiloni nell’informativa.

Il premier ha poi sottolineato come ora serva “un’assunzione di responsabilità del Governo, del Parlamento, del sistema centrale della protezione civile e dell’ufficio del Commissario per la ricostruzione, di Regioni, sindaci, dirigenti pubblici e intera Pubblica amministrazione. Le leggi ci sono, gli indirizzi sono chiari: ciascuno faccia il proprio dovere, prendendo decisioni, firmando ciò che c’è da firmare seguendo le leggi: questo è il modo migliore per dimostrare agli italiani che non sono soli”.

Parlando delle responsabilità eventuali ha detto che “se ci sono stati ritardi e responsabilità saranno le inchieste a chiarire. Il governo non teme la verità che serve a fare meglio e non ad avvelenare i pozzi. Io che condivido la ricerca della verità non condivido la voglia di capri espiatori e giustizieri anche perché la storia è lesta a trasformare i giustizieri in capri espiatori”. “Al di là di singoli errori che le inchieste accerteranno, abbiamo mostrato una capacità di reazione del sistema all’altezza di un grande Paese, non a caso abbiamo un sistema di Protezione civile all’avanguardia: non è di destra o sinistra, di questo o quel governo, è un patrimonio italiano che dobbiamo tenerci stretto”.

Dopo aver rassicurato sullo stato delle dighe nella zona colpita dal terremoto, Gentiloni ha ribadito come “sia stato messo in atto ogni sforzo possibile dal punto di vista umano, organizzativo, tecnico per cercare di salvare i dispersi”. “La valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano – ha detto ancora al Senato – è giunta al culmine di una concatenazione di fenomeni naturali senza precedenti. Una nevicata così non si verificava da decenni e poi c’è stata la coincidenza micidiale con le scosse di terremoto”.

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