lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ryanair corteggia Alitalia, ma vuole le rotte
Pubblicato il 27-01-2017


AlitaliaRyanair è diventata la prima compagnia europea con 117 milioni di passeggeri superando Lufthansa. In Italia ha trasportato nel 2016 32 milioni di persone (quasi 10 in più di Alitalia) e ora propone alla Compagnia di bandiera italiana un nuovo accordo. Ora l’amministratore delegato del vettore irlandese Michael O’Leary ha affermato: “Nella situazione in cui si trova è difficile che possa cooperare con noi, prima deve liberarsi dai vincoli con Air France”. “Alitalia- ha spiegato – non potrà mai essere una compagnia low-cost, deve risolvere la situazione con Air France, liberarsi dai vincoli che ha sui voli a lungo raggio e deve poi cooperare con una compagnia come noi”. Ryanair avrebbe quindi proposto ad Alitalia di operare su tutte le rotte del mercato domestico, gestendo i collegamenti verso Roma e Malpensa – dove Alitalia dovrebbe tornare – per riempire gli aerei a lungo raggio.
Alitalia nel frattempo, sollecitata ancora una volta da Delrio per un piano industriale “di rilancio”, sta studiando due diversi modelli di business, uno per il lungo raggio ed uno sul breve e medio: e per quest’ultimo, in particolare, sono circolate due ipotesi, oltre alla creazione di un proprio ramo low cost, anche la possibile cessione di questa attività a Ryanair o Easyjet.
Nel frattempo i sindacati sono sul piede di guerra. Fallito anche l’ultimo tentativo di mediazione, sarà sciopero di tutti i lavoratori Alitalia a febbraio, probabilmente il 23. I sindacati si preparano infatti a proclamare una giornata di stop dopo che anche la seconda fase della procedura di raffreddamento della vertenza si è conclusa con un nulla di fatto.
Nel corso della riunione di giovedì 26 gennaio, le parti, si legge nel verbale del Ministero del Lavoro, “si sono ampiamente confrontate”, ma “all’esito dell’incontro il Ministero, sentite le parti, ha registrato l’impossibilità di pervenire ad una soluzione conciliativa e le invita a ridurre al minimo i disagi per l’utenza”.
La riunione al Ministero del lavoro fa seguito alla prima fase di raffreddamento, tentata in sede aziendale il 20 gennaio scorso e conclusasi con esito negativo. I punti di cui si è discusso, e che sono le motivazioni per cui i sindacati Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl trasporti intendono proclamare lo sciopero, sono: Piano industriale, disdetta del Contratto collettivo di lavoro, violazione del contratto e accordi.
“Una prima azione di sciopero di quattro ore, dalle 14 alle 18, giovedì 23 febbraio per l’ostinazione dell’azienda a perseguire una condotta di chiusura”. E’ l’annuncio dello sciopero del personale Alitalia proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA, secondo cui “lo sciopero si conferma in questa fase l’unico strumento democratico per la tutela dei diritti dei lavoratori”.

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