giovedì, 30 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Scandalo liste, disabile candidata a sua insaputa
Pubblicato il 30-01-2017


disabileCome prevede la prassi dopo una candidatura alle elezioni, la Corte di Appello invita ogni candidato a presentare un rendiconto delle spese e dei contributi (se ricevuti) per svolgere l’attività di campagna elettorale. Proprio per una notifica da parte Corte di Appello, ad una 23enne di Napoli, che osservava il non adempimento alla presentazione del rendiconto, ha portando alla luce uno spiacevole quanto fastidioso storia .

Il fatto singolare in questa storia è che la ragazza, non si è mai candidata alle elezioni, o quantomeno non aveva idea di essere stata candidata, evidentemente a sua insaputa, nella lista civica Napoli Vale-Valeria valente sindaco, la candidata del PD alle ultime elezioni.I genitori della ragazza, affetta da sindrome di down, si sono recati a Palazzo San Giacomo in cerca di chiarimenti, e hanno scoperto che la figlia non sarebbe l’unica inconsapevole candidata inserita nelle liste.

Appresa la notizia i genitori hanno subito esposto regolare denuncia presso i carabinieri sottolineando una evidente falla all’interno del sistema di identificazione delle candidature.

Anche Toni Nocchetti presidente di un associazione onlus dei diritti dei disabili è intervenuto sulla triste vicenda invitando la magistratura a fare chiarezza «In questa storia l’unica certezza è rappresentata dal fatto che una donna è stata inconsapevolmente candidata. Un episodio molto grave che mi auguro non venga sottovalutato. Poiché viviamo in un Paese che ha delle regole, spetterà alla magistratura farle rispettare. Auspico, dunque, che la Procura vada fino in fondo individuando i responsabili e tutelando così i diritti di Federica e della sua famiglia ma anche di altre persone che sembra abbiano subìto la stessa spiacevole sorte».

Nel frattempo la deputata Pd partenopea Valeria Valente rilascia le sue prime dichiarazioni affidandole a Facebook: « Nelle prossime ore tramite i miei legali presenterò una richiesta di accesso agli atti e, dopo aver studiato le carte, un esposto in Procura per chiedere che venga fatta piena luce sull’intera vicenda. Com’è evidente, sono totalmente estranea ai fatti. È inaccettabile, però, qualsiasi ombra. Sono indignata. Se qualcuno ha sbagliato o se qualcuno sta provando a gettare fango deve risponderne. In entrambi i casi, o anche se semplicemente si trattasse di un malinteso, sono comunque parte lesa in questa vicenda. A uscirne danneggiata è la mia immagine pubblica. E io – avverte – non ci sto a finire in questo tritacarne». Nelle prossime a fornire spiegazioni per fare luce su questa spiacevole storia dovranno essere i veri protagonisti della lista civica “Napoli Vale” come la capolista Lida Viganoni, che però attualmente non risponde al telefono, o come Giorgio Lanzaro, coordinatore del comitato elettorale di Valente.

Francesco Brancaccio

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