lunedì, 20 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Celso Vassalini:
Manca la cultura della prevenzione
Pubblicato il 19-01-2017


Egregio Diretore,
Rigopiano l’hotel “spazzato via” dalla slavina… “Manca la cultura della prevenzione”. Apprendere dalla radio e dalla tv che quell’albergo travolto dalla neve resterà a lungo nella memoria. I morti si sarebbero potuti evitare se gli amministratori locali di Farindola avessero dato l’allarme e attuato un piano di evacuazione. Cinque metri di neve non si formano certo in cinque minuti. Perciò il tempo per trovare una soluzione di fronte al pericolo di morte c’è stato. Invece cosa è stato fatto preventivamente? Niente. I media passano il grido di dolore dei sindaci. Il retorico “ci hanno lasciato soli”.

Lo scandalo sta nel fatto che quella povera gente dell’hotel del Gran Sasso chiamava la protezione civile e nessuno rispondeva. Da settimane la scienza meteo aveva avvisato l’Italia di quello che sarebbe accaduto nella parte del centro sud a causa di gelo e nevicate. E continuiamo a giustificare tutti dicendo rassegnati che erano decenni che non si vedeva tanta neve. Sono momenti in cui va in scena una disperazione silenziosa che purtroppo nel nostro Paese torna a ripetersi. Ti viene voglia di allargare le braccia per trasmettere in un ipotetico abbraccio tutta la tua solidarietà e commozione a queste persone che sono toccate da un dolore che credo possa essere definito “indescrivibile”.

C’è tuttavia un elemento di riflessione che propongo: la macchina dei soccorsi. Encomiabili, generose, stupende come sempre le persone che si stanno impegnando. Mi pare tuttavia che qualcosa, come al solito, non funzioni nella catena di comando ed in particolare nella disponibilità dei mezzi di soccorso e la loro dislocazione. Mi riferisco ad esempio ad un impiego ancora inadeguato delle forze armate, sia in caso di emergenze come questa sia in una ordinaria attività di manutenzione del territorio, quindi con una vocazione di protezione civile. Nel caso dell’albergo, ma più in generale in tutta la zona terremotata e coperta dalla neve non sarebbe stato il caso di inviare non centinaia, ma migliaia di uomini, reparti che per addestramento avuto sono in grado di operare in condizioni ben più proibitive. Possiamo immaginare finalmente le forze armate impiegate anche in attività di protezione civile? Ogni giorno, e non solo in occasione di simili tragedie.

Possiamo immaginare finalmente di inserire nei programmi di ogni ordine scolastico anche la cultura della Prevenzione. Comunque la speranza riempie il cuore vedere i tanti volontari di #ProtezioneCivile dei comuni bresciani i mezzi della Colonna Mobile della Provincia di Brescia partiti ieri sera da Brescia, sono in zona. Da subito si metteranno a disposizione del Sindaco Pazzaglini di Visso (MC). Questa mattina alle 6.30 un’altra Colonna è partita per la stessa destinazione, per dare il loro aiuto in quelle zone. La grandezza del nostro Paese si vede proprio in questi momenti e anche #Brescia ne è protagonista. Un grande GRAZIE a Donne e Uomini tutti vigili del fuoco, forestale, Forze dell’Ordine Carabinieri e Polizia di Stato e gli Angeli della Protezione Civile. Buon lavoro ragazzi e grazie, grazie ancora.

Celso Vassalini
Volontario Vice Presidente Aifos-Protezione Civile

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento