mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Marco Giolo:
Se la Rai non vuole il cartoon su Ilaria Alpi
Pubblicato il 17-01-2017


Nell’ottobre del 2008 ho cominciato questa odissea perché pensavo fosse una buona idea far conoscere agli adolescenti tante storie italiane così importanti (note o meno note) come quella di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, in quanto vedevo che tutto ciò che veniva prodotto dalla Rai in merito non era pensato per quella fascia di target. Così cominciai a proporre il mio progetto prima a tutti i produttori indipendenti (i quali mi rispondevano che non avevano soldi), poi proponendolo ai vari festival, poi alla Rai e ai vari ministeri. Tutti hanno cominciato coi complimenti e finito col rifiuto (è tutto scritto nei particolari nella sezione diario di produzione), e qualche volta consigliandomi di dedicarmi ad altro.
Decisi così di realizzare un “pilot” (un breve demo che illustra come potrebbe essere il risultato finale) credendo che il motivo del rifiuto fosse da attribuirsi al fatto che io non ero un nome conosciuto e che sarebbe potuto servire a dimostrare le ns capacità. La sua realizzazione, la ricerca di materiale, di permessi e di fondi mi è costata 4 anni di lavoro. Nonostante il pilot, l’assicurazione che sarebbe stato tutto realizzato in Italia da artisti italiani (= lavoro!) ed un budget richiesto pari ad un terzo di un singolo episodio di una delle loro serie animate (es. Winx), il progetto venne di nuovo rifiutato da Rai, ministeri, regioni ecc. [cfr Avviso importante! ]. Grazie alla disponibilità e l’aiuto di molte persone (in primis i miei genitori affatto benestanti) che hanno fatto quello che potevano (chi aiutandomi economicamente, chi offrendo il loro aiuto professionale gratuitamente come l’illustre cast che ha doppiato il film gratuitamente [cfr. credits ], chi semplicemente incoraggiandomi [cfr. iscritti alla pagina Facebook del film]) dopo altri 4 anni di lavoro ho realizzato il film tutto da solo (detiene ad oggi il record del film d’animazione più lungo realizzato interamente da una sola persona, musiche comprese; record tutto italiano!), superando molte difficoltà, tra le quali la perdita del mio lavoro di docente… Terminato il film, dopo soli 2 giorni ho trovato un distributore, ma la Rai ha continuato coi complimenti e col rifiuto di mandarlo in onda, nonostante Rai Cinema si fosse offerto di acquisire l’antenna del film nel caso una rete l’avesse voluto trasmettere, e nonostante io non avessi richiesto nessun compenso per la messa in onda. Il resto segue sotto [cfr. risposte sottostanti].

Allora ci si dovrebbe chiedere: quello che la Rai decide di produrre e/o trasmettere è davvero nell’interesse degli italiani rispetto a quello che decide di non produrre/trasmettere? Il contribuente canone-pagante sarebbe stato disposto a rinunciare ad un pezzetto di un singolo episodio delle meravigliose avventure di Jules Verne fatto dalla Music Cartoon per conto della LuxVide per conto di Rai Fiction in un paese a basso costo di manodopera (est-europa, Cina, ecc., cfr. made in italy ) coi ns. fondi pubblici per mostrare ai loro figli il film d’animazione su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin fatto tutto in Italia da artisti italiani (inclusi i miei studenti che sono costretti ad arrontondare facendo i camerieri o i braccianti)? Secondo la Rai evidentemente no, che si tratti di Ilaria Alpi, Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Palmina Martinelli, Giancarlo Siani, Giuseppe Fava, Nicola Calipari, o chicchessia, perché dopo tutto questo casino non credo mi daranno mai la possibilità di lavorare con/per loro…

Marco Giolo

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