lunedì, 24 luglio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Se 19mila vi sembran pochi…
Pubblicato il 05-01-2017


Si é chiuso il tesseramento lampo al nostro partito, con scadenza tassativa al 31 dicembre. E’ stato svolto in un lasso di tempo volutamente limitato per consentire lo svolgimento del congresso resosi necessario alla luce della sospensione degli atti deliberati a Salerno. La sospensione non è annullamento giacché il giudizio di merito è affidato a un percorso tutt’altro che breve che sfocerà in una sentenza definitiva più avanti. Tutto questo verrà annullato dalla celebrazione di un congresso che la segreteria nazionale, che si terrà nei prossimi giorni, e il Consiglio nazionale successivo dovrebbero convocare per il mese di marzo.

Il tesseramento ha dato un esito più che confortante. Sono 19mila gli iscritti che hanno regolarmente pagato l’iscrizione ai responsabili delle singole federazioni o con versamento via internet. A Montecatini dopo la debacle del 2008 gli iscritti erano solo 10mila. Sono rimasti negli anni successivi attorno ai 19-22mila. Tutto è documentato nel dettaglio attraverso regolari ricevute ed é verificabile da parte di chiunque avesse il più piccolo dubbio. Desidero innanzitutto ringraziare le centinaia di compagni che dal Piemonte alla Sicilia si sono attivati in questi mesi per compiere uno sforzo tutt’altro che semplice in un lasso di tempo che in questa circostanza non ha ammesso deroghe di nessun tipo, neppure temporali. Sarebbe bene che tutti ne prendessero atto e dopo l’irresponsabile ricorso ai tribunali sarebbe ora che gli stessi contestatori, non avendo proprio nulla a cui appigliarsi, rientrassero e contribuissero alla riuscita della massima assise del loro partito.

Il partito consentirà, seguendo le norme approvate a Venezia, la presentazione di mozioni diverse e di diversi candidati alla segreteria. Si formerà, alla luce di questa
possibilità, una commissione di garanzia rappresentativa delle diverse posizioni, che sovraintederà allo svolgimento del congresso cui saranno invitati a partecipare, con un regolamento approvato dal Consiglio nazionale, tutti gli iscritti. Naturalmente tutto possiamo permetterci tranne lo svolgimento di un congresso burocratico, solo utile per sanare la ferita che ci è stata inferta. Il congresso dovrà servire a lanciare il partito verso le prossime elezioni politiche, mi auguro in un progetto di costruzione di un’intesa preliminare tra le forze e le personalità del mondo socialista, radicale ed ecologista. Non é ancora chiaro quando si voterà e con quale legge elettorale. Deve tuttavia essere chiaro che al momento del voto e con qualsiasi legge elettorale i socialisti saranno pronti in una battaglia che dovrà segnare il loro futuro con un programma, una proposta di lista e di alleanza politica.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Da vecchio animale di Partito la notizia di un Congresso mi fa sempre piacere. Non posso tuttavia nascondere che gli accadimenti che ci portano al Congresso destano una qualche amarezza. L’augurio, comunque, è per un congresso partecipato, ricco di contenuti politici, oltre che un momento di incontro e di rinnovata energia (stare insieme alle Compagne ed ai Compagni ricarica le batterie). A chi dovrà occuparsi di un evento comunque organizzativamente gravoso, un fraterno augurio di buon lavoro

  2. C’ è una parola di origine inglese che si usa per i computer quando s’inceppano si avvitano su stessi, RESET.
    Si cari compagni, che con le vostre divisioni anche capziose siete riusciti persino a spezzare l’atomo è il momento di fare RESET.
    Da tutte le parti che lo guardate il prossimo congresso deve rappresentare la Rinascita, e per rinascere bisogna avere la consapevolezza di fare dei passi indietro, dominare il proprio ego, le rendite di posizione se ci sono.
    RESET per il compagno segretario, che ha preso otto anni fa il partito all’1% ed oggi nonostante l’impegno profuso saremo intorno a percentuali di prefisso telefonico
    RESET per quelli che credono nel Risorgimento socialista e poi si ritrovano ad essere subalterni e fare i conti con gli ex comunisti.
    RESET per quelli che credono che sia possibile essere socialisti in un partito di ex comunisti ed ex democristiani, dove si fa avanti il mito del Capo che vede e provvede.
    RESET per quelli che credono che il centro destra rappresenti una via di uscita alle crisi della politica.
    Portate tutti le vostre idee, mozioni, e poi democraticamente il risultato ci darà una maggioranza e un ‘opposizione.
    Chi non ci crede più sceglierà altre strade, il mondo non si fermerà per questo.
    Apprezzo lo sforzo di coloro che tra mille difficoltà in questo periodo non facile hanno tenuto in piedi la baracca, in special modo è un successo aver riaperto l’ Avanti , luogo di discussione, e di scontri, ma bisogna fare largo ( se ci sono) a persone nuove, oneste e preparate.
    Dimostriamo che avere 125 anni di storia alle spalle discutere, litigare come si fa in tutte le famiglie non è una cosa sorpassata , resa obsoleta dal web, dove uno tira i fili, ma il sale della democrazia.
    Mio nonno socialista dei primi del novecento diceva, che il grosso limite dei socialisti è che, anche quando sono in tre hanno quattro idee diverse, si perché c’è sempre uno che ha più vie di uscita per risolvere i problemi, per me questa è una ricchezza grandissima in un mondo di yesman.

  3. 19.000 è un bel numero, che si può anche aumentare, soprattutto se avremo idee da portare tra la gente, e anche tra gruppi di cittadini ‘specifici’, ossia interessati e partecipi di argomenti e situazioni peculiari. Non è facile trovare una collocazione viva e autonoma, tra ex questo ed ex quell’altro, però la sconfitta, almeno di quest’ultima ora, di Grillo & company apre uno spazio ulteriore.
    Mi auguro che si convochino riunioni per discutere e preparare bene il congresso, che non vedrei come una sconfitta, tutt’altro, ma come una opportunità per rilanciare il partito, magari la coalizione con radicali ed ecologisti etc. Tradizione e innovazione non vanno pensati come contrapposti, ma sinergici.

Lascia un commento