lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

TRAGEDIA BIANCA
Pubblicato il 19-01-2017


albergo slavina

Sono state trovate vive otto persone all’Hotel Rigopiano” a Farindola sul Gran Sasso, dopo che i soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, in condizioni estreme. Tra i sopravvissuti c’è una bambina, ha aggiunto il viceministro dell’interno Filippo Bubbico al Gr1. Al momento i superstiti sono ancora sotto le macerie – si trovano sotto ad un solaio – e i vigili del fuoco hanno più volte parlato con loro. Due elicotteri stanno per far scendere i medici e dare soccorso ai superstiti.

I soccorritori al loro arrivo hanno trovato una situazione drammatica. La slavina ha distrutto tutto. L’hotel Rigopiano, nel comune di Farindola (Pescara), non esiste più. E’  completamente distrutto. “La struttura – spiega Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza dei vigili del fuoco – è stata investita dalla valanga, che l’ha oltrepassata, seppellendola. Ho visto materassi trascinati a centinaia di metri e questo fa capire quanto il cono di ricerca e di intervento sia ampio. Ci sono tonnellate di neve. E tronchi di albero e detriti ovunque”.

Con le temperature ampiamente sotto lo zero, i soccorritori hanno lavorato grazie all’ausilio delle fotocellule ma a ritmi ridotti: non ci sono infatti le condizioni di sicurezza necessarie per operare in maniera massiccia e, dunque, si è preferito ridurre il numero degli uomini impegnati. Nel corso della notte le turbine e le ruspe hanno proseguito inoltre il lavoro per liberare la strada che sale all’hotel e consentire una migliore circolazione dei mezzi di soccorso. Da ieri sono stati estratti due corpi dalle macerie. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo.

Una trentina di persone, tra cui diversi bambini, sono rimaste imprigionate nella struttura sotto la neve. Altri due corpi, dopo quello recuperato stamattina, sono stati estratti dalle macerie dell’hotel Rigopiano. Lo si apprende da fonti dei Carabinieri secondo le quali un’altra persona sarebbe stata individuata ma non ancora recuperata. Al momento non ci sono conferme ufficiali. “Mancano all’appello circa 30 persone, tra ospiti e lavoratori dell’Hotel” ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, durante un punto stampa tenuto nella Direzione di Comando e Controllo (Di.Coma.C.) di Rieti. “Però anche io – ha detto Curcio – mi allineo alla catena di informazione che vede nel Prefetto il punto terminale di queste informazioni”.

30 milioni dal Cdm
Intanto il Cdm ha stanziato 30 milioni per le esigenze avanzate nelle ultime 36 ore dai territori del centro Italia colpiti da terremoto e maltempo. Le  risorse saranno stanziate grazia un’ordinanza del capo della Protezione Civile lo ha annunciato la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro: “Tutte le richieste delle Regioni saranno esaudite”, ha detto la ministra per i Rapporti con il Parlamento. Esteso dal Cdm, su proposta del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata il 25/8 2016 in quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

L’appello di Gentiloni
“Chiedo a tutti – ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a Rieti – di moltiplicare l’impegno, dimostrare sobrietà rispettando le difficoltà della situazione l’impegno delle forze civili e militari e il dolore delle famiglie che hanno subito delle perdite e chiedo infine a tutti gli italiani di stringersi nella solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite”. Gentiloni ha rivolto un appello “a stringersi nella solidarietà verso queste popolazione dell’Italia centrale martoriate dalle scosse di terremoto e dalla neve”. “Devono sentire – ha aggiunto Gentiloni – che lo Stato è presente e insieme la vicinanza dei cittadini”.

“Primo obbiettivo raggiungere tutte le frazioni, almeno avere un contatto, e verificare che non ci siano persone che rischiano la vita”. “Secondo obiettivo ripristinare tutte le utenze elettriche” e per questo ha chiesto uno sforzo all’Enel per eliminare ogni situazione nelle Marche e di ridurla in Abruzzo.  “Si è creata una “tenaglia senza precedenti” tra terremoto e maltempo e “di fronte a questa morsa tutte le istituzione dello Stato si sono mobilitate, civile e militari”.

Un tragico destino
Un tragico destino quello che ha colpito gli ospiti dell’albergo che, dopo le scosse di mercoledì, avevano fatto le valigie ed erano pronti ad andare via. “Avevano pagato e avevano raggiunto la hall pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l’arrivo è stato posticipato alle 19.

Tre metri di neve
Antonio Crocetta, delegato abruzzese del corpo nazionale del Soccorso Alpino, che insieme ad altri soccorritori tra i primi ha raggiunto l’hotel, ha spiegato che “la situazione è molto complicata perché ci sono tre metri di neve. E’ stato aperto un varco con una turbina e quindi abbiamo raggiunto il luogo dell’incidente con gli sci da alpinismo”.

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