venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Snowden, niente grazia e verso la cittadinanza russa
Pubblicato il 18-01-2017


snowden-horizNonostante la presidenza Trump che faceva sperare in una normalizzazione dei rapporti con Putin continua l’attrito tra gli Usa e la Russia sul caso ‘talpa’ del Datagate Edward Snowden. L’ex analista di Cia e Nsa ora pensa a chiedere la cittadinanza al Paese che lo ha accolto, dopo che Mosca ha deciso di estendere il suo permesso di soggiorno per altri due anni, a renderlo noto stamattina la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Ridotto all’osso, quello che l’uomo della Cia suggerisce è il concetto di tradimento”, ha scritto Zakharova, dopo che l’ex direttore facente funzione della Cia Michael Morell, in un commento pubblicato sul sito web The Cipher Brief, aveva parlato della consegna di Snowden come “il regalo perfetto per l’inaugurazione” di Trump presidente. “Per la vostra agenzia è normale offrire le persone come regalo e mollare chi cerca protezione”, ha aggiunto Zakharova.

L’avvocato di Snowden, Anatoli Kucerena, ha detto all’agenzia Ria Novosti, che il suo assistito, avrà presto i requisiti richiesti per poter chiedere la cittadinanza russa, precisando che per ottenere il passaporto russo bisogna risiedere nel Paese almeno cinque anni e che Snowden ci vive già “da quasi quattro” e il suo permesso di soggiorno è stato esteso per altri tre, fino al 2020.

Nonostante le numerose richieste e appelli, Obama fino all’ultimo giorno non ha voluto concedere la clemenza per Edward Snowden e Julian Assange e anzi passerà alla storia americana per essere stato il presidente che ha perseguito più informatori, grazie all’Espionage Act. Bradley Manning ad esempio era stato condannato a 35 anni di prigionia, la pena più lunga inflitta negli Stati Uniti ad un informatore.

L’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha commutato la pena di Chelsea Manning (al secolo Bradley Manning), l’analista di intelligence dell’esercito americano condannato per aver passato a WikiLeaks nel 2010 migliaia di cablo compromettenti per l’amministrazione Obama, tra cui il file che mostra le riprese video di un elicottero Apache dal quale i militari americani uccidono a sangue freddo 12 civili a Baghdad nel 2007.
Adesso Julian Assange è pronto a farsi estradare negli Stati Uniti. Lo riportano alcuni media americani e britannici citando un legale del fondatore di Wikileaks. Assange la scorsa settimana aveva promesso di consegnarsi agli Usa se Barack Obama avesse concesso la grazia a Chelsea Manning.

Obama ha anche graziato James E. Cartwright, un generale in pensione dei Marine nonché ex vice presidente del Joint Chiefs of Staff colpevole di aver fornito informazioni classificate pubblicate poi su un libro di David Sanger.

“Fra cinque mesi sarai libero. Grazie per quello che hai fatto per tutti, Chelsea. Tieni duro ancora un po’”, ha nel frattempo scritto Snowden in un tweet, commentando la decisione di Obama di commutare la sentenza a Manning.

Lo scorso anno, Manning ha tentato due volte il suicidio in carcere, dove ha già passato quasi 7 anni della sua vita e dove sta provando con un trattamento ormonale a cambiare sesso. Nonostante questo, Chelsea Manning non è stata trasferita dalla prigione militare per uomini di Fort Leavenworth, in Kansas.

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