giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Testamento biologico. Locatelli: “Non è eutanasia”
Pubblicato il 12-01-2017


testamento biologicoA oltre dieci anni dopo la morte di Welby l’Italia non ha ancora una legge sul testamento biologico. Oggi è scaduto il termine per presentare gli emendamenti alla commissione Affari Sociali del Senato per la legge sul testamento biologico, la prima delle due leggi richieste da 100mila firmatari, con iniziativa popolare. L’altra è l’eutanasia. Gli emendamenti sono arrivati ‘a pioggia’, oltre 1.000 presentati in commissione Affari sociali della Camera al testo unificato sul testamento biologico. È quanto riferiscono gli uffici della commissione.
La proposta di legge, il cui testo racchiude le 16 diverse proposte presentate dai vari gruppi, secondo calendario stilato dalla conferenza dei capigruppo approderà in Aula il prossimo 30 gennaio. “Con il voto alla Camera il 31 gennaio diventa possibile l’approvazione in questa legislatura”. Lo ha affermato in una dichiarazione Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni per la ricerca scientifica e le libertà civili.
Il capogruppo di Ncd, Maurizio Lupi, ha sollevato alcune perplessità, suggerendo ancora un po’ di tempo per la conclusione dell’esame del testo e del conseguente
approdo in Aula. Con una posizione più netta, viene ancora riferito, la Lega ha espresso tutta la sua contrarietà, annunciando oggi una “pioggia di emendamenti” in commissione, con l’obiettivo di rallentare l’iter del provvedimento.
La proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari” è ora all’esame della commissione Affari sociali della Camera.
“Si tratta di un testo improponibile che non vedrà mai la luce”. Afferma il deputato della Lega dei popoli-Noi con Salvini, Alessandro Pagano. “La sacralità della vita deve essere un principio inviolabile, dall’inizio alla fine, e in tal senso la Lega è oggi avanguardia politica di queste battaglie”, dice il leghista.
“Non si tratta di eutanasia, ma semplicemente di dare la possibilità di scegliere anticipatamente a quali cure sottoporsi o meno, quando non si sarà più in grado di esprimere la propria volontà”. Lo ha detto Pia Locatelli, capogruppo PSI alla Camera e coordinatrice dell’Intergruppo sul fine vita. “Il testo uscito dal comitato ristretto della commissione Affari sociali è molto equilibrato e ci auguriamo che possa essere largamente condiviso. L’obiettivo è quello di arrivare a una buona legge prima della fine della legislatura e di mettere fine al vuoto legislativo che ad oggi viene spesso colmato dalle sentenze della magistratura”.
L’iter delle proposte di legge sul Testamento biologico è stato lungo e non privo di ostacoli. Alcune delle 16 diverse proposte presentate in commissione Affari sociali della Camera risalgono a oltre 3 anni fa, nel 2013.
“Dopo oltre 3 anni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica – ha affermato Marco Cappato – il Parlamento compie dunque un altro passo importante verso l’obiettivo per cui si batte ALC, il riconoscimento ufficiale del diritto di scegliere come e
quando terminare la propria vita e interrompere la propria sofferenza. Un diritto degli italiani – richiesto dal 77% secondo una recente indagine Swg – che non deve essere riconosciuto esclusivamente a chi è cosciente o a chi è attaccato a una macchina, escludendo molti altri malati terminali, ma che deve essere universalmente riconosciuto grazie alla legalizzazione del Testamento biologico”.

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