lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tribunali, iscritti, congresso…
Pubblicato il 19-01-2017


Conclusa la segreteria eletta a Venezia. Approvato il tesseramento 2016 col solo voto contrario di Roberto Biscardini. Come si possa partecipare a un congresso dopo avere votato contro un tesseramento che costituisce la platea congressuale, é difficile anche solo da ipotizzare. Evidentemente il gruppo di dissidenti che ci ha costretto a ritornare in contatto con la magistratura ha in mente di rivolgersi ancora ai magistrati tentando di bloccare un congresso che si è rivelato necessario proprio a causa dei loro ricorsi. Io mi sono permesso di rivolgere un appello: mettete da parte la via giudiziaria al socialismo e discutiamo di tutto. Niente da fare. Il tabulato degli iscritti con relativi versamenti é stato messo a disposizione. Se questa opposizione a tutto ha una logica vedo solo il tentativo di colpire non tanto Nencini o gli altri dirigenti di questa piccola comunità che si tenta di tenere insieme, ma tutti coloro che continuano a crederci, i 21mila che hanno sottoscritto la tessera pagata di tasca loro. A che pro? Per fare un’altra cosa, per approdare altrove? Il 28 si svolgerà il Consiglio nazionale e un estremo tentativo per tornare alla ragione si dovrà fare. Se no ognuno per la sua strada. Meglio che questo continuo, esecrabile, grottesco farci del male dove gli innocenti diventano colpevoli.

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Commenti all'articolo
  1. Come un socialista di 83 anni, rivolgo a tutti un appello a concentrarci sui sentimenti e contro i risentimenti.
    Per il Congresso di Venezia non ho votato per la Mozione di Nencini e allora come successivamente ho affidato all’Avanti pubblicamente le mie riserve che erano e continuano ad essere solo politiche. Ho grande rispetto per Riccardo Nencini sia come Amministratore che come Dirigente politico. Desidero ricordare che a differenza di tanti compagnim più o meno famosi, che questo nostro Partito l’hanno abbandonato o tradito, sta ancora lavorando nella nostra Comunità. Solo questa coerenza e testimonianza dovrebbero meritargli il rispetto da parte di tutti. Il PSI è scalabile ma la sua guida si può ottenere solo con il rispetto delle regole democratiche e non con le aule dei Tribunali
    Su queste colonne sono stati ricordati i nomi di tanti Leader della Storia del Socialismo. Non sempre si sono trovati d’accordo fra di loro come è normale che avvenga in un Partito democratico che non ha sposato il pensiero unico e la regola dell’uomo solo al Comando.
    Oggi sull’Avanti ricordiamo Bettino Craxi che fu autore di una grande svolta negli equilibri interni al PSI. Ma seppure il conflitto fu aspro, il PSI allora mantenne la sua UNITA’.
    Mi appello per questo ricordo a Bobo Craxi perché sappia ricondurre il conflitto fra posizioni diverse nell’alveo e nel rispetto della tradizione socialista.
    Abbiamo l’occasione di un Congresso per riformulare un Progetto Socialista e le strategie più condivisibili per portarlo avanti. Utilizziamo le nostre energie e la nostra passione politica in questo impegno e non per renderci protagonisti della cronaca politica come purtroppo siamo stati oggetto sulla Repubblica e non solo.
    Di nuovo rivolgo un appello a TUTTI gli attuali e vecchi Socialisti a ricomporre la nostra Diaspora.
    Fraternamente da Nicola Olanda

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