martedì, 28 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Un calendario civile per la memoria italiana
Pubblicato il 24-01-2017


repubblica italianaUn modo diverso e originale per raccontare e ricordare la storia italiana, attraverso le sue tappe e le sue date cruciali, un vero e proprio calendario, in forma di libro. “Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani”, edito da Donzelli e in uscita nelle librerie il 26 gennaio è prima di tutto un progetto collettivo all’insegna dell’impegno civile della memoria. Ed è firmato da studiosi e intellettuali, ognuno di loro affronta e racconta una delle 22 date che mettono storia e memoria a confronto.
Un progetto realizzato in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio e curato dallo storico Alessandro Portelli che ha ammesso che non è stato facile ‘selezionare’ alcune date a discapito di altre, ma che si tratta comunque di un calendario in divenire.
Il libro si apre con il ‘Giorno della memoria-27 gennaio’, introdotto da Adachiara Zevi e si chiude con la ‘Strage dei Piazza Fontana-12 dicembre’ di Gad Lerner. Ogni voce è accompagnata anche da un documento di memoria e da poesie e canzoni. Ogni data poi non è solo la ricostruzione di un dato fatto, ma rimanda a un contesto storico più ampio, come ad esempio la legge sul divorzio che si collega alla conquista di alcuni diritti civili, come l’aborto. Tra le date anche quella del 21 luglio e dei fatti di Genova durante il G8. Una data cruciale che divide ancora l’opinione pubblica nostrana. Non a caso nell’introduzione Alessandro Portelli scrive: “Questo libro, venuto a compimento in un momento di aspra divisione della nostra vita democratica, è un luogo di unità nell’adesione condivisa e convinta alle regole che ci permettono di vivere insieme, ma è anche un luogo di interrogazioni e di differenze”.calendario civile
“La memoria è sempre con-divisione, perché oltre ad essere condivisa spesso l’opinione su di essa di fatto divide”, afferma Carmine Donzelli nel presentare il libro.
L’obiettivo resta quello di creare una memoria collettiva anche se vista da latitudini diverse, perché solo in questo modo si costruisce una cittadinanza consapevole e attiva.

Saggi:
Renata Ago, Quinto Antonelli, Angiolina Arru, Anna Bravo, Guido Crainz, Cesare Bermani, Anna Foa, Vittoria Franco, Umberto Gentiloni, Gabriella Gribaudi, Gad Lerner, Salvatore Lupo, Luigi Manconi, Federica Graziani, Claudio natoli, Raoul Pupo, Alessandro Portelli, Vanessa Roghi, Gianpasquale Santommasino, Benedetta Tobagi, Alessandro Triulzi, Nadia Urbinati, Adachiara Zevi.

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