giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Vaccini. Verso una legge per renderli obbligatori
Pubblicato il 26-01-2017


Vaccini-Rosolia-morbillo

Una legge che renda obbligatori i vaccini, da approvare “in tempi brevi”. È la conclusione di un incontro tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome, per la verifica e l’avvio del Piano nazionale vaccini 2017-19.

“È stato raggiunto un accordo storico tra lo Stato e le Regioni” ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, sottolineando come l’intesa sia stata raggiunta “all’unanimità, con il consenso di tutte le regioni”. L’obiettivo è dunque rendere obbligatorie le vaccinazioni per l’accesso a nidi e scuole materne. “Sono molto soddisfatto che un accordo per l’obbligo delle vaccinazioni sia stato approvato all’unanimità: ci sono state infatti delle regioni, come Emilia, Friuli Venezia Giulia e Toscana – ha spiegato Ricciardi – che sono state più coraggiose e per prime hanno deciso per l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola materna, ma ora si decide di prendere un’iniziativa a livello nazionale e questo è storico”.

In questo modo, ha sottolineato Ricciardi, “si supera finalmente la confusione che ancora esiste tra la gente tra vaccinazioni obbligatorie e consigliate: va infatti chiarito in modo definitivo che tutte le vaccinazioni, dal momento che salvano vite umane, sono obbligatorie, sia da un punto di vista etico che scientifico”.

“Le nuove vaccinazioni contenute nel piano – ha spiegato Antonio Saitta, assessore della regione Piemonte e coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni – sono comprese nei nuovi livelli essenziali di assistenza e conseguentemente, come è emerso nel colloquio con il ministro, si pone l’esigenza di una condivisione Stato-Regioni del percorso applicativo. Occorre un calendario vaccinale che stabilisca le priorità e la tempistica delle somministrazioni, in modo progressivo e graduale. Un obiettivo che va raggiunto nello stesso momento in cui si ripartiranno le risorse stanziate a riguardo, 100 milioni di euro, dalla legge di bilancio. Sarà poi fondamentale attivare una campagna di comunicazione condivisa fra il ministero e le Regioni proprio per supportare l’offerta vaccinale”.

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