martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Visco: da incertezze politiche un rischio per l’economia
Pubblicato il 28-01-2017


BancadItalia-ViscoIgnazio Visco, intervenedo al congresso Assiom Forex, ha lanciato qualche monito alla classe politica. Il Governatore di Bankitalia ha detto: “Le conseguenze di un aumento dell’incertezza circa la determinazione politica nel perseguire un’indispensabile strategia di ammodernamento non vanno sottovalutate. Tali incertezze sono state finora limitate al mercato finanziario, pur in presenza di valutazioni meno favorevoli dalle agenzie di rating”.

Poi Visco ha ricordato come lo spread è più alto di 50 punti dei primi sei mesi del 2016 e “si è ampliato non poco il divario con la Spagna”.

Riferendosi al PIL, il Governatore ha detto al Forex: “L’Italia dovrebbe registrare una crescita del PIL dell’1% nel triennio 2017-2019”. Poi ha spiegato: “ si tratta di uno scenario che è soggetto a rischi e che presuppone, oltre a condizioni globali favorevoli, che i rendimenti a medio e lungo termine si mantengano contenuti e che prosegua il rafforzamento della dinamica del credito. Il consolidamento della ripresa ed il rafforzamento del sistema bancario sono fenomeni interconnessi. Bisogna poi creare un ambiente favorevole all’attività di impresa, promuovendo ricerca e innovazione”.

Su riforme e stabilità ha affermato: “Stabilità e riforme sono essenziali per lo sviluppo. Non ci sono scorciatoie, specie per un paese gravato da un debito pubblico così pesante e da problemi strutturali così persistenti”.

Il Governatore di Bankitalia sul tema dei crediti deteriorati delle banche ha sottolineato: “Affrontare con decisione il problema dei prestiti deteriorati è una esigenza che vale per tutti gli intermediari; le soluzioni vanno valutate caso per caso. La loro gestione va affrontata con cura. Gran parte delle sofferenze fa capo a banche in buone condizioni finanziarie che non hanno quindi necessità di cederle immediatamente sul mercato”.

Sull’intervento dello Stato in favore delle banche ha così sostenuto: “I venti miliardi stanziati dal Governo per fare fronte alle difficoltà delle banche, anche dopo l’intervento di circa otto miliardi di euro per Mps, sono più che sufficienti per affrontare le necessità di ricapitalizzazione di altre banche italiane per le quali ricorrano le condizioni poste dal decreto salva risparmio, in primo luogo con riguardo agli esiti di una prova di stress. E’ necessaria la volontà delle banche di ricorrere al sostegno pubblico. L’esperienza maturata nel corso dei mesi trascorsi dall’avvio della procedura di risoluzione di quattro istituti deve comunque indurre a riflettere sulla potenziale rilevanza sistema, in un mercato strettamente interconnesso, anche di banche regionali con un bacino di utenza limitato”.

Alle belle parole del Governatore Visco sono arrivate alcune critiche, a volte anche dure, vertenti sulla vigilanza al credito, sulle politiche per il credito, sull’attività di intermediazione svolta oggi dalle banche italiane, sulle funzioni di tutela del risparmio e sulla funzione pubblicistica del credito. Quest’ultima quasi totalmente scomparsa con la privatizzazione del sistema creditizio italiano che fino ad inizio degli anni novanta era prevalentemente in mani pubbliche.

Salvatore Rondello

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