sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Accordo per fermare rotta Italia-Libia, ora tocca all’UE
Pubblicato il 03-02-2017


mogherini-gentiloniA Malta l’Italia punta a un appoggio europeo per fermare i migranti in arrivo dal Mediterraneo. “Mi aspetto un fortissimo sostegno” all’accordo Libia-Italia sui migranti, ha detto prima dell’inizio del vertice l’Alta Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza Federica Mogherini, riferendosi all’intesa firmata ieri a Roma tra il premier Paolo Gentiloni e il premier libico Fayez al-Serraj. L’accordo, ha detto Mogherini, “si inquadra perfettamente nelle politiche europee costruite in questi mesi con la Libia: sia sul salvataggio di vite in mare che sul lavoro nei centri all’interno della Libia”.
“Sono convinto che ieri si sia aperta una pagina nuova nella vicenda dei flussi migratori – ha detto dal canto suo Gentiloni – possiamo dire all’Unione che la nostra parte l’abbiamo fatta e ora ci aspettiamo che da parte dell’Europa ci sia un sostegno”. Ha poi aggiunto il presidente del Consiglio: “Perché è una fase che
noi in parte possiamo affrontare da soli, con risorse italiane, con la collaborazione delle nostre istituzioni con le autorità libiche, ma servono anche risorse europee e impegni europei”.
Infatti ieri a Roma Gentiloni ha portato a casa un risultato storico firmando con il premier libico Sarraj il Memorandum d’intesa per fermare l’immigrazione illegale, il traffico di esseri umani e il contrabbando tra le sponde sud e nord del Mediterraneo. Otto articoli per mettere nero su bianco l’impegno di Tripoli a controllare le sue coste e quello italiano ad aiutare il partner nel monitoraggio delle frontiere sud, quelle da cui entrano i migranti africani che sognano di raggiungere l’Europa.
Tale intesa rappresenta un ulteriore tassello dello storico coinvolgimento in Libia dell’Italia, unico Paese occidentale ad aver riaperto finora la propria sede diplomatica a Tripoli, ha ricordato Gentiloni, sottolineando tuttavia che si tratta soltanto di “un pezzo del progetto che dobbiamo sviluppare”. Adesso “serve un impegno economico dell’Unione Europea”, ha avvertito Paolo Gentiloni, che sarà a Malta per il vertice europeo informale dedicato proprio alla crisi migratoria. Per fare “l’ambasciatore di questo memorandum” e promuovere “ulteriori passi in avanti”. L’accordo fra Gentiloni e Sarraj arriva in un momento particolare: oggi il presidente del Consiglio italiano sarà a Malta per un summit dell’Unione Europea incentrato sull’immigrazione, e ci si aspetta che l’accordo con la Libia entrerà nel dibattito.
L’accordo Roma-Tripoli ha ricevuto il plauso dell’Ue. Adesso l’obiettivo di “fermare i flussi di migranti irregolari è a portata di mano”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, aggiungendo di aver concordato con Francois Hollande e Angela Merkel “di sostenere l’Italia in questa nuova cooperazione”.
Quasi un anno fa l’Ue si accordava con la Turchia per chiudere la rotta balcanica, e tale intesa ha abbattuto i flussi migratori del 98%. “Ora è tempo di chiudere la rotta dalla Libia all’Italia” e “posso assicurare che possiamo riuscirci”, ha affermato Tusk dopo aver “parlato a lungo con Gentiloni” ed aver incontrato al Serraj a Bruxelles, prima della tappa romana. Adesso i riflettori si spostano su La Valletta, dove i 28 dovranno trovare l’accordo politico sul da farsi, sapendo che le nuove regole per l’asilo europeo e le ricollocazioni dei rifugiati potranno sbloccarsi solo dopo che si sarà ripreso il controllo della frontiera esterna, pur mantenendo il difficile equilibrio con il principio del rispetto dello stato di diritto.
I passi operativi della Ue saranno poi discussi nel Consiglio Esteri di lunedì.

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