venerdì, 26 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Appello per legalizzare le droghe leggere
Pubblicato il 02-02-2017


conferenza stampa coscioniÈ stata presentata oggi, il 2 febbraio, in conferenza stampa alla Camera la petizione in materia di politiche sulle droghe promosso da Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica per chiedere al Governo un intervento decisivo sulle politiche sulle droghe nel nostro paese.

“Nessun governo di questa legislatura si è assunto la responsabilità di convocare la VI conferenza nazionale sulle droghe per fare il punto sulle avvenute modifiche legislative e per definire le priorità penali e socio-sanitarie in materia di sostanze e dipendenze. Il tempo per ottemperare a questo obbligo di legge c’è. Chiediamo al Governo un segno di chiara volontà politica”, afferma Filomena Gallo, Segretaria di Associazione Luca Coscioni.

Da anni non viene assegnata la delega in materia di dipendenze, mentre viene disatteso almeno dal 2009 l’obbligo di convocazione della conferenza nazionale prevista dalla legge. Nel testo si chiede anche, all’interno dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), di avviare un ripensamento dei servizi per le dipendenze coinvolgendo utenza e società civile puntando su riportare la riduzione del danno ad essere uno dei pilastri per gli interventi socio-sanitari in tema di droghe.

Sul versante della cannabis terapeutica, si chiede invece di adeguare la produzione dello Stabilimento farmaceutico di Firenze alle reali esigenze dei malati del nostro paese, e di dare impulso alla prescrivibilità della cannabis utile, secondo la più recente letteratura scientifica, per la cura di un numero di patologie sempre più ampio.

Per quel che riguarda il dibattito sulla cannabis, le associazioni invitano il governo a facilitare il percorso di discussione parlamentare delle numerose proposte di legge sulla cannabis, a partire da quella dell’intergruppo per la cannabis legale e da quella di iniziativa popolare deposita a novembre scorso, ma anche di allargare lo sguardo verso una revisione generale del Testo Unico sugli stupefacenti che ormai risale a 27 anni fa.

Infine i promotori chiedono a Governo e Parlamento di dare piena attuazione agli impegni assunti ad aprile scorso all’Assemblea generale dell’ONU sulle droghe (UNGASS), anche in vista della prossima sessione prevista per il 2019.

“L’Italia non ha dato seguito agli impegni internazionali assunti alla Sessione dell’ONU sulle droghe dell’anno scorso. Quali saranno le ‘evidenze scientifiche anti-ideologiche’ annunciate come svolta politica proposta dal Ministro Orlando a New York nell’aprile scorso che verranno presentate dall’Italia alla prossimo Commissione Droghe delle Nazioni unite?”, commenta Marco Perduca, Associazione Luca Coscioni e Coordinatore della campagna Legalizziamo.it.

I dati forniti dalla relazione annuale sulle droghe e le dipendenze (pubblicata sul sito del Senato) sono impressionanti: il consumo di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale è stimato intorno ai 14 miliardi di euro, di cui circa la metà attribuibile al consumo di cocaina e un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis. Le informazioni raccolte dal Dipartimento per le politiche antidroga evidenziano che nel 2013 le attività connesse agli stupefacenti rappresentano quasi il 70% delle complessive attività illegali nazionali pari a circa lo 0,9% del Prodotto Interno Lordo. Sono 6,1 milioni gli utilizzatori di cannabis, 1,1 milioni quelli di cocaina, 218.000 di eroina e 591.000 di altre sostanze chimiche (come ecstasy, LSD, amfetamine).

Il testo dell’appello è disponibile per l’adesione on line su www.fuoriluogo.it e www.legalizziamo.it.

L’appello è promosso da Associazione Luca Coscioni, A Buon Diritto – Antigone – CGIL – CILD (Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili) – CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) – Comunità di San Benedetto al Porto (Genova) – Forum Droghe – FP CGIL – ITARDD (Rete italiana per la Riduzione del Danno) – La Società della Ragione – LegacoopSociali – LILA – Possibile – Radicali Italiani.

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