sabato, 22 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Bologna, arriva la celere a sgomberare la biblioteca
Pubblicato il 10-02-2017


bolognaUna notizia e delle immagini che hanno lasciato sgomenta l’opinione pubblica, la polizia è entrata in tenuta antisommossa nell’Università per sgomberare la biblioteca. Le forze dell’ordine chiamate dall’Ateneo hanno fatto irruzione all’interno del 36, la biblioteca di Discipline umanistiche. C’è stata una prima carica all’ingresso che ha tentato di respingere gli studenti e gli attivisti che in quel momento erano all’interno degli spazi dell’Università, occupati dalle 14.30. Protagonisti della protesta il Cua, Collettivo universitario autonomo, Lubo e altre sigle studentesche che, nel primo pomeriggio, hanno riaperto le porte della biblioteca di Discipline umanistiche in via Zamboni 36 dall’interno. La biblioteca, infatti, durante la mattinata era chiusa al pubblico.
Gli attivisti protestavano da giorni contro i tornelli all’ingresso perché vogliono che la biblioteca sia “libera e aperta a tutti”. Dopo giorni di proteste, e dopo che mercoledì i collettivi avevano sabotato nuovamente i tornelli sistemati all’ingresso della biblioteca, letteralmente smontando una grande vetrata, giovedì mattina l’Ateneo ha fatto trovare il portone chiuso. Dopodiché i ragazzi hanno fatto sapere che “non si possono chiudere le porte di un luogo pubblico, non andremo via fino a quando l’Ateneo comunicherà qual è la propria intenzione sull’accesso alla biblioteca. Staremo qui anche di notte”, ma è arrivata come risposta la carica della polizia nel primo pomeriggio.
L’ingresso del 36 è stato distrutto dagli scontri: piante e cartelloni divelti, panchine e sedie rovesciate e l’ingresso è diventato un tappeto di cocci. Gli scontri e le cariche si sono spostati da Via Zamboni a Viale delle Belle Arti. La protesta da via Belle Arti si è in seguito spostata nel cuore della zona universitaria, davanti al Teatro Comunale, la polizia è partita con una lunga carica e ha sostanzialmente liberato la piazza. Molte persone si sono rifugiate nei locali per ripararsi dal lancio di oggetti e dalle manganellate.
Gli studenti vogliono ancora delle risposte e si sono dati appuntamento a oggi, con una conferenza stampa alle 12 in piazza Verdi, e un corteo che partirà alle 16 sempre da piazza Verdi.

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