sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

IL MURO DEL RIMPIANTO
Pubblicato il 17-02-2017


ceuta muroCeuta e Melilla rappresentano dalla fine degli anni 90 un ostacolo che impedisce agli immigrati l’arrivo e l’accesso in Europa. Stanotte però circa 800 migranti hanno assaltato e sfondato con bastoni e cesoie la barriera alta sei metri che separa l’enclave spagnola dal territorio marocchino. Circa 500 sono riusciti a superare la barriera di filo spinato e a entrare in territorio europeo scontrandosi con la polizia spagnola. Quello di Ceuta e Melilla però non è solo un muro, ma una vera e propria ‘grande muraglia europea’, costituita da una doppia recinzione alta sei metri, lunga otto chilometri ed estesa dalla terraferma fino alle acque marine, dotata di camminamenti interni per i soldati della Guardia Civil ed i loro mezzi, continuamente sorvegliata su entrambi i fronti da milizie spagnole e marocchine, corredata da torri d’avvistamento, filo spinato e lame di metallo, telecamere a circuito chiuso e rilevatori di vario tipo per un monitoraggio diurno e notturno della frontiera.ceuta

Non è la prima volta però che la recinzione viene assaltata. Già all’inizio di quest’anno c’era stato un altro tentativo massiccio di sfondamento con circa 1.100 profughi che avevano assaltato il muro. Giorno dopo giorno uomini, donne e bambini provenienti dai più svariati Paesi africani ed asiatici danneggiati da guerre, povertà e persecuzioni attraversano interi Stati per poi provare a varcare la soglia sbarrata di Ceuta o Melilla, in alternativa al viaggio per mare verso le coste spagnole, italiane, maltesi, greche o cipriote.
Stavolta però la polizia spagnola non ha potuto fermare il gran numero di persone che premevano sulle entrate. Decine e decine di migranti si sono arrampicati sulla recinzione di filo spinato di sei metri e hanno festeggiato per le strade nelle prime ore del giorno, gridando “libertà” e sono stati accolti nei campi della Croce Rossa locale. Circa trenta migranti e almeno dieci agenti spagnoli, secondo la Ap, sono stati leggermente feriti e hanno dovuto essere medicati in ospedale.
ceuta cartinaMa le politiche europee intanto sono tutte concentrate sul tentativo di fermare gli sbarchi e gli arrivi. Con l’appoggio politico della Commissione Ue, l’Italia è vicina a un accordo con Tunisi per la gestione dei rifugiati. La Tunisia ha accettato di ricevere migranti di qualunque nazionalità partiti dalla Libia e intercettati in acque extraterritoriali dalle squadre italiane e europee di salvataggio e avrebbero diritto a ripartire per l’Europa i rifugiati se viene accettata la domanda d’asilo. In contropartita l’unico governo democratico del Maghreb ottiene dall’Italia e dall’Unione Europea sostegno su alcuni fronti che lo interessano.
Intanto nel Mediterraneo si continua a essere uccisi dalle politiche di non accoglienza europee. Nel 2016 sono morte 5 mila e 96 persone; nel 2017, nel solo mese di gennaio, i morti o dispersi sono già 256, di cui 222 sulla rotta del Mediterraneo centrale. A certificare i numeri è l’Unhcr, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Nave La nave di salvataggio Aquarius ha salvato 8.755 vite e accolto a bordo più di 13 mila persone, in 64 operazioni di soccorso in mare. L’83% dei profughi salvati sono uomini; il 17% donne; i minori,invece, sono stati il 24% e di questi nell’84% dei casi erano non accompagnati.
“Le migrazioni non sono un pericolo, sono una sfida per crescere”. Lo ha affermato papa Francesco durante la visita all’Università di Roma Tre. “Ogni Stato deve vedere che possibilità ha di accogliere, ma tutti devono farlo”, ha sottolineato. “L’Europa è stata fatta di invasioni e migrazioni. Da soli, come fosse una preghiera – ha chiesto il Pontefice – pensiamo al Mare nostrum che è diventato un cimitero”.
Sulla stessa falsariga lo scrittore francese Pennac. “I migranti sono il capo capro espiatorio dell’Europa. Sos Mediterranee è l’onore dell’Europa e della Francia, in un momento di totale regressione morale”. Lo ha detto lo scrittore Daniel Pennac, a Palermo, intervenendo alla conferenza stampa bordo della nave di salvataggio Aquarius, per illustrare il bilancio di un anno di attività nelle operazioni soccorso nel Mediterraneo che ha consentito di salvare 8.755 vite umane.pennac
La Sicilia come sempre è in prima linea nell’accoglienza. Trapani tramite la Prefettura e l’Asp, ha iniziato un nuovo progetto in favore dei migranti che coinvolte tutte le altre Prefetture siciliane e le Aziende sanitarie, fatta eccezione per Palermo. Si chiama Silver ed è il progetto europeo per il reintegro dei migranti vittime di traumi psicologici legati al viaggio o al contesto di partenza. Prevede, in particolare, la realizzazione di interventi presso le strutture di accoglienza con i servizi psicosocio-sanitari pubblici, anche attraverso unità mobili di supporto con la presenza di equipe multidisciplinari.
Nel frattempo la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta conoscitiva sugli interventi in mare per soccorrere migranti da parte di Ong nel Canale di Sicilia. Lo scrive Repubblica citando il procuratore Carmelo Zuccaro che al quotidiano spiega: “vogliamo capire chi c’è dietro tutte queste organizzazioni umanitarie che sono proliferate in questi ultimi anni, da dove vengono tutti questi soldi che hanno a disposizione e soprattutto che gioco fanno”. Per questo, aggiunge, “insieme a Frontex e alla Marina militare stiamo cercando di monitorare queste Ogn che hanno dimostrato di avere una grande disponibilità finanziaria”. “È ovvio – sottolinea Zuccaro – che non mettiamo in discussione organizzazioni umanitarie di chiara fama”. Secondo un rapporto di Frontex all’Ue ai migranti “verrebbero date chiare istruzioni prima della partenza sulla direzione da seguire per raggiungere le imbarcazioni Ong”, le cui navi spesso si spingerebbero vicino la costa libica come dei ‘taxi’, ipotizzando presunti “contatti con scafisti”.

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