mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

CARTELLINO GIALLO
Pubblicato il 22-02-2017


 

MoscovichiLa Commissione europea pubblica un rapporto con cui dà all’Italia due mesi di tempo, fino alla fine di aprile, per porre una correzione dello 0,2% del Pil. In caso contrario, è pronta ad aprire la procedura di infrazione per deficit eccessivo nella prima riunione di maggio. Per il ministro Padoan la correzione si farà e non si corre alcun rischio. Leggendo oltre si scopre che “l’Italia presenta eccessivi squilibri”. Dalla situazione economica dell’Italia, con alto debito e bassa produttività in un contesto di difficoltà per le banche e alta disoccupazione, possono crearsi “rischi” anche per gli altri Paesi. “L’alto livello di debito del governo e una dinamica protratta di debole produttività implicano rischi con rilevanza transfrontaliera in prospettiva”. Per far fronte a tutto ciò serviranno misure aggiuntive credibili.

A farci compagnia anche Cipro e Portogallo che sono i paesi con gli squilibri macroeconomici più gravi date le loro “debolezze strutturali persistenti”. Sono tuttavia complessivamente sei i paesi per i quali la Commissione individua “squilibri eccessivi”, oltre a Italia, Portogallo e Cipro, anche Francia, Bulgaria, e Croazia. A carico di Germania, Irlanda, Spagna, Olanda, Slovenia e Svezia vengono individuati “squilibri”. Per la Finlandia è “confermato nessuno squilibrio”. Tutti gli altri paesi “non sono stati selezionati” per la revisione approfondita dei bilanci.

“L’analisi odierna – dichiara il vicepresidente per l’Euro, Valdis Dombrovskis – dimostra che la nostra strategia, imperniata sulla promozione degli investimenti, sulla prosecuzione delle riforme strutturali e su politiche di bilancio sane, sta dando i suoi frutti”. “Per questo motivo – aggiunge – anziché illudere le persone con promesse che non possiamo rispettare, dovremmo mantenere la rotta e adoperarci ulteriormente per sormontare il retaggio della crisi e le carenze strutturali delle nostre economie”.

Valdis Dombrovskis ha poi aggiunto: “Già a partire da oggi cisarebbe da aprire una procedura per debito eccessivo, ma torneremo sulla questione ad aprile, dopo aver verificato il rispetto degli impegni presi”. Dombrovskis ha precisato che dai conti dell’Italia la Commissione ha già “pienamente scontato la crisi dei rifugiati e il terremoto”. “C’e’ un dialogo costruttivo con le autorità italiane”. Ma tutte le opzioni sono aperte, “inclusa l’apertura nel braccio preventivo di una procedura per squilibri macroeconomici eccessivi”. Ha affermato ancora Dombrovskis, sottolineando che l’Italia ha fatto solo “alcuni progressi” rispetto alle raccomandazioni Paese per Paese fattele l’anno scorso.

A dare fiducia al nostro Paese è il commissario europeo agli affari economici Moscovici: “Credo – ha detto – che l’Italia possa rispettare le regole”. “Il governo italiano si è impegnato per una correzione dello 0,2% per conformarsi al Patto, questo sarà un elemento chiave nella nostra valutazione complessiva”.

Dopo la diffusione dei dati il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan dopo la diffusione del rapporto Ue sul debito ha affermato che il rapporto debito/Pil si è “finalmente stabilizzato ma è interesse nazionale ridurlo con un aggiustamento contenuto del percorso di consolidamento”. “Nella sua analisi annuale – ha detto Padoan – la Commissione Ue apprezza l’ampiezza delle riforme avviate e realizzate dai governi italiani in questi anni”. “Gli effetti delle riforme si vedono: la crescita è tornata, l’occupazione aumenta, il credito funziona meglio. Ma dobbiamo fare di più”.

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