lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Gazprom inaugura il progetto Turkish Stream
Pubblicato il 28-02-2017


turkish_streamMentre l’Europa resta a guardare, lasciando nello stallo il progetto del gasdotto Nord Stream 2 dall’altra parte Gazprom, il colosso energetico russo annuncia l’inizio della costruzione del tratto offshore del gasdotto Turkish Stream nei prossimi mesi. Lo ha annunciato oggi un membro del Cda di Gazprom, Oleg Aksyutin, a Mosca, aggiungendo che la rete di distribuzione del gas in Russia, che sarà collegata al Turkish Stream, è quasi completa. Lo scorso 10 febbraio South Stream Transport, sussidiaria di Gazprom con sede ad Amsterdam, ha firmato un contratto con il gruppo svizzero Allseas per la costruzione della seconda sezione della parte offshore del gasdotto Turkish Stream. Lo ha annunciato Gazprom in un comunicato. “La società South Stream Transport B.V. e il gruppo Allseas hanno firmato un contratto ad Amsterdam per la costruzione della seconda sezione offshore del gasdotto Turkish Stream”, si legge nel comunicato. “Il documento è stato firmato come opzione prevista dal contratto per la costruzione della prima sezione offshore del gasdotto firmato nel 2016”, prosegue la nota. Secondo la dichiarazione, Allseas impiegherà nella costruzione una delle navi più grandi al mondo, la Pioneering Spirit, per posare circa 900 chilometri di tubi sul fondo del Mar Nero.
La società Turkish Stream ha ereditato la ragione sociale del congelato South Stream, ha in appalto la realizzazione del gasdotto ed è pronta a partire nel mese di maggio con la posa della prima linea del sea line di 900 km che è destinato a collegare le sponde russe e turche del Mar Nero.
Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato il progetto del gasdotto nel corso della sua visita di stato in Turchia alla fine del 2014. Successivamente, a ottobre del 2016, è stato firmato un accordo Mosca-Ankara per la costruzioni di due sezioni subacquee sotto il Mar Nero. Ognuna di esse trasporterà 15,75 miliardi di metri cubi di gas naturale ogni anno. Il gasdotto dovrebbe essere completato entro la fine del 2019. Farà tappa in Turchia e continuerà verso un hub sul confine greco, da dove il gas naturale russo potrebbe essere trasportato verso l’Europa meridionale. Gazprom e affiliate avranno il 100% di proprietà della sezione off-shore, mentre la linea onshore “alla frontiera fra la Repubblica di Turchia con i Paesi limitrofi” sarà una collaborazione al 50 per cento tra Gazprom e Botas (compagnia petrolifera turca). In pratica, il secondo tracciato seguirà la sezione onshore verso Luleburgaz per quindi proseguire per 130 km fino a Ipsala, al confine tra Turchia e Grecia.
Lo scorso primo febbraio il Consiglio federale russo, la Camera alta del parlamento di Mosca, ha ratificato l’accordo intergovernativo con la Turchia per la realizzazione del gasdotto Turkish Stream. La Duma di Stato, la Camera bassa dell’assemblea legislativa russa, aveva ratificato l’accordo lo scorso 20 gennaio, mentre la Grande assemblea nazionale turca lo aveva fatto il 2 dicembre del 2016. L’accordo sarà valido 30 anni con possibilità di proroga per ulteriori periodi di cinque anni. Il documento regola la progettazione, la costruzione e il funzionamento delle sezioni offshore e onshore del gasdotto. Il volume totale di investimenti rivolti ai due segmenti del tratto offshore del gasdotto è stato stimato in circa sette miliardi di euro. Tale informazione, stando a quanto riporta l’agenzia di stampa russa “Tass”, è contenuta all’interno della nota esplicativa della proposta di legge riguardante l’accordo tra Mosca e Ankara per la costruzione del gasdotto internazionale. “Gli investimenti necessari alla realizzazione del progetto, inclusivi dei costi già sostenuti in precedenza per la rete del segmento offshore del South Stream, sono stati stimati in sette miliardi di euro”, si legge nel documento.

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