martedì, 23 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

I dittatori buoni
Pubblicato il 10-02-2017


I parlamentari italiani decidono che non si può violare la privacy e consegnare alla gogna del Paese i nomi dei grandi debitori di MPS; per contro, però, si possono consegnare alla disperazione i piccoli debitori perché, perso il lavoro, non possono pagare la rata del mutuo. Ma che giustizia sociale è questa, se vengono perfino distrutte le economie del Continente pur di compiacere i padroni e signori della moneta unica?!
In Europa c’è stato un contro-referendum sul divorzio, quindi pare non sia più possibile dividersi per la netta vittoria degli anti-divorzisti: Mario Draghi e Angela Merkel. E pensare che nel 1974 gli italiani (nel caso del referendum sul divorzio) si erano espressi a favore dell’abrogazione della legge il 60% dei cittadini! Allora fu sorprendente la partecipazione: oltre 80% degli elettori affollarono le urne per esprimere il proprio voto! Oggi gli anti-divorzisti in percentuale hanno ottenuto molto di più: più esattamente il 100% dei partecipanti e dei consensi, però erano solo in due: Mario Draghi e Angela Merkel. “La signora Marine Le Pen è avvisata di non dire sciocchezze”: è così che Mario Draghi ha parlato senza peli sulla lingua a nuora perché suocera intenda. Mi riferisco all’avvertimento diretto alla Francia e agli altri Paesi che pretendono di referendare con l’intento di uscire dalla moneta unica. Hanno fatto bene i dittatori buoni a dare dell’ignorante alla signora Marine Le Pen, la quale ha la pretesa di conquistare l’Eliseo senza conoscere le regole del Continente in cui vive. Dagli ultimi sondaggi, gli italiani e gli europei sembrano smaniosi di farsi comandare da una persona autorevole, possibilmente non eletta da popolo e benestante. Direi che con l’autorevolezza dimostrata nel suo discorso al Parlamento Europeo, Mario Draghi abbia dimostrato di avere queste caratteristiche. Infatti, il Draghi non lo ha eletto nessuno, è iscritto negli elenchi internazionali dei dittatori buoni, aborrisce le camice nere ed è pieno di soldi, nel senso che li produce proprio. Se poi viene affiancato dall’esperienza politica trentennale della Merkel (tra il periodo che è stata al fianco di Helmuth Kohl e quello di Cancelliera, che ricopre da lungo tempo) il gioco è fatto. Fatto nel senso che i dittatori buoni non eletti da nessuno potranno partecipare, come già stanno partecipando, alla campagna contro Donald Trump che si porta sulle spalle il peccato originale di essere stato eletto democraticamente dal popolo americano e poi quello di piegare il russo Vladimir Putin. Dunque, i giochi sono fatti. I giochi sono fatti nel senso che il populismo in fondo veniva sbandierato, ma in buona sostanza non lo voleva nessuno; invece, ora, con questa ostentazione di ipocrisia, egoismo, saccenteria, accondiscendenza solo nei confronti delle persone più ricche e la distruzione di quel ceto medio che aveva assicurato anni di pace, questi dittatori buoni ci stanno portando verso la Guerra. Nulla di che, per carità…però non ti aspetti una sberla da chi si avvicina col sorriso, dicendoti magari che con il suo gesto te ne ha risparmiate altre 100.000 (tutto da dimostrare) perché rimani male, perdi la fiducia.

Angelo Santoro

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