sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I vegani influiscono sul paniere dell’Istat
Pubblicato il 06-02-2017


VegansI dati pubblicati dal RAPPORTO VEGANOK ITALIA 2017 promosso e curato dall’Osservatorio VEGANOK, lo hanno anticipato all’inizio dell’anno: numeri che testimoniano una tendenza ancora più marcata verso una scelta vegan: puntualmente è arrivata una importante conferma perché il nuovo paniere Istat per il calcolo dell’inflazione ha incluso le preparazioni vegane.

Dal rapporto 2017 si evince che sono attualmente il 2,6% le persone che si dichiarano vegane in Italia, di cui il 59% donne e il 41% uomini; i primi 10 mesi del 2016 hanno visto un decremento rispettivamente del 5,8% per le carni rosse, del 5,3% per i salumi e del 3,2% sui prodotti caseari. Sono numeri significativi se si pensa che a questi cali corrispondo interessanti aumenti di prodotti vegan: latti vegetali (+19%), zuppe (+37%), piatti pronti, condimenti, salse e sostituti dei secondi piatti (+27,1%).

Il “RAPPORTO VEGANOK ITALIA 2017” è prodotto dall’Osservatorio VEGANOK, sotto la guida della Dottoressa Paola Cane, specializzata in analisi di mercato con esperienze internazionali di altissimo profilo. Il RAPPORTO VEGANOK ITALIA 2017 è la prima e unica fonte accreditata, competente e autorevole del settore, unico riferimento per brand di varie categorie merceologiche (con produzione vegan o che aspirano a introdurre un comparto produttivo vegan), accessibile e consultabile da stampa e associazioni.

L’Osservatorio VEGANOK delineerà ogni anno in modo preciso quello che è il trend di acquisto vegan analizzandone le direzioni di espansione, in grado di profilare la popolazione vegan definendone il target dal punto di vista del marketing e sotto il profilo sociodemografico e geografico. Analizza le motivazioni dei cittadini che hanno fatto questa scelta, per poi poter prevedere le direzioni di sviluppo del veganismo, e misurare quanto questa evoluzione si possa consolidare ulteriormente fino a diventare un cambiamento così importante da poter essere definito rivoluzionario.

Si ha conferma di una popolazione consapevole e che quando compera vuole conoscere gli ingredienti di quello che acquista perché ambisce alla qualità e al valore del cruelty free. Persone virtuose che desiderano vivere in modo armonico, difendendo scelte di rispetto non solo nei confronti dei propri simili ma anche di tutte le specie animali e del Pianeta. I cittadini vegani non amano gli sprechi perché impattano sull’ambiente, ma hanno stili di vita normali e quindi si nutrono, si vestono, lavorano con le tecnologie e acquistano in varia misura prodotti confezionati e di largo consumo, privilegiando quelli più vicini alle loro necessità e bisogni.

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