giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il giro di valzer alla Emiliano
Pubblicato il 23-02-2017


Michele Emiliano è stato un buon sindaco di Bari. E ora regge, pare in modo positivo, la Regione Puglia. Nel mondo del calcio è capitato spesso che giocatori talentuosi, tolti dal proprio ambiente naturale, abbiano reso meno delle potenzialità che avevano e questa rischia di essere una metafora che si addice al nostro, che negli ultimi giorni si è lasciato andare in alcuni giri di valzer acrobatico davvero inspiegabili. Solo sabato scorso, al teatro della Vittoria a Roma, che aveva recuperato addirittura un’impolverata “bandiera rossa”, sorta di antico inno per una vecchia-nuova sinistra, Emiliano si era eretto a leader della sinistra scissionista. E giù con gli attacchi al segretario Renzi, reo di non aver cercato il dialogo, di aver voluto la scissione ecc.

Poi domenica, all’assemblea nazionale del partito, il doppio passo alla Cristiano Ronaldo: prima conciliante, con tanto di stretta di mano all’ex premier, con un discorso improntato alla “volemose bene” e al tentativo di ricomporre delle fratture date per assodate, poi, alla fine dell’assemblea, eccolo firmare il documento congiunto con Rossi e Speranza in cui si parla di scissione inevitabile voluta dal segretario dimissionario. Infine, martedì, alla direzione nazionale del partito, l’ennesimo colpo di teatro: non me ne vado, anzi, rilancio e mi candido a segretario del Pd, con Rossi e Speranza che restano fuori (imbottiti di aspirine per il mal di testa) e Bersani che non partecipa, mettendosi, di fatto, fuori con gli spicchi della sinistra interna che non vedono l’ora di uscire. La non chiarezza di fondo del comportamento di un dirigente importante del partito, suona una musica stonata: o Emiliano non sa bene quello che vuole fare, o bleffa. Possibile che abbia lavorato come una quinta colonna renziana dentro il campo della sinistra per sbaragliarlo e romperlo, e si sia poi candidato per garantire una presenza di sinistra in un partito che svolta sempre più al centro? Romanzo da fantascienza o, come insinua qualcuno, piccola verità nascosta? Ai posteri l’ardua sentenza.

Leonardo Raito

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