venerdì, 15 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il mercato dell’auto
schiaccia l’acceleratore
Pubblicato il 16-02-2017


Mercato auto-ripresaDal comunicato dell’Associazione dei Costruttori Europei, ACEA, il mercato europeo dell’auto, nel 2017, è partito bene. A gennaio l’incremento delle immatricolazioni su base annua è stato del 10,2% per un totale di 1.170.220 unità. In Italia l’incremento è stato del 10,1%, in Spagna del 10,7%, in Francia del 10,6%, in Germania del 10,5%.

La parte del leone la fa FCA con circa 83.800 registrazioni e un incremento delle vendite del 15,2 per cento in Europa, a gennaio scorso ottenendo ancora una volta un risultato migliore rispetto a quello del mercato. La quota di Fca ha raggiunto il 7 per cento, in confronto al 6,6 per cento di un anno fa e +0,4% rispetto al gennaio di un anno fa. Oltre alla crescita registrata in Italia (+12,7) Fca ha ottenuto risultati positivi in quasi tutte le principali nazioni europee: in Germania (volumi in crescita del 22,7 per cento), in Francia (+19 per cento) e in Spagna (vendite in crescita del 32,2 per cento).

A gennaio sono state 63.500 le immatricolazioni in Europa del marchio Fiat, con un aumento del 17,3 per cento in confronto allo stesso mese del 2016. La quota è̀ stata del 5,3 per cento, cresciuta di 0,4 punti percentuali in confronto a gennaio dell’anno scorso.

Oltre al positivo risultato italiano, dove ha aumentato le vendite del 14,5 per cento, a gennaio il marchio ha sensibilmente migliorato le proprie performance in Germania (+25 per cento), in Francia (+24,1 per cento), in Spagna (+41,6 per cento), in Svizzera (+31,4 per cento), in Austria (+20,1 per cento), in Belgio (+22,3 per cento), in Olanda (+19,9 per cento) e in Polonia (+107,5 per cento). Lancia/Chrysler a gennaio ha immatricolato quasi 5.900 vetture, il 2,5 per cento in più̀ rispetto all’anno scorso, per una quota stabile allo 0,5 per cento.

Per Alfa Romeo a gennaio le immatricolazioni sono state 6mila, il 31,4 per cento in più̀ rispetto all’anno scorso, per una quota dello 0,5 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali. Risultati positivi per il marchio in Italia (vendite in crescita del 27,2 per cento), in Germania (+48,4 per cento), in Francia (+2,4 per cento) e in Spagna (+58,6 per cento). Il marchio Jeep a gennaio ha immatricolato 7.400 vetture per una quota allo 0,6 per cento. A gennaio Jeep ha aumentato le vendite in Francia: +1,5 per cento. Infine, il marchio di lusso Maserati a gennaio ha immatricolato 995 vetture.

Il produttore Italo-americano, sembra aver trovato la ricetta giusta per conquistare il mercato automobilistico. Tuttavia, non si vede ancora l’apporto di significativi benefici occupazionali per il nostro Paese.

L’incremento della domanda di immatricolazione di nuove automobili, per assurdo, è una conseguenza del ridotto potere di acquisto delle famiglie. Il costo della benzina molto alto, spinge le famiglie a sostituire le proprie automobili con altre ad alimentazione meno costosa (GPL, Metano, energia elettrica, etc,,,) per ridurre la spesa mensile sui carburanti. L’incoraggiamento viene anche dal basso costo del denaro per finanziare l’acquisto di nuove automobili.

Nonostante la forte spinta produttiva del settore automobilistico considerato trainante per l’economia, non si vedono ancora i segnali sui fondamentali per il superamento della crisi economica attuale.

Salvatore Rondello

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