martedì, 23 maggio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Inps, le novità previdenziali 2017. Quattordicesima, platea allargata
Pubblicato il 08-02-2017


Le novità previdenziali 2017

QUATTORDICESIMA, PLATEA ALLARGATA

Viene aumentato del 30% l’importo della quattordicesima mensilità pensionistica per chi già la riceve, inoltre gli importi standard, che variano da 336 a 504 euro in base all’anzianità contributiva vengono pagati anche a chi ha un reddito superiore a 1,5 volte il trattamento minimo pensionistico e non superiore a due volte, si tratta di circa 1,2 milioni di persone. Nello specifico coloro che possono vantare un reddito inferiore a 9.786,86 euro lordi (1,5 volte il trattamento minimo Inps) cioè una pensione non superiore a circa 750 euro al mese otterranno un incremento del bonus di circa il 30% rispetto alle somme corrisposte sino allo scorso anno: si passerà rispettivamente a 437 euro dai 336 attuali per chi può vantare fino a 15 anni di contributi (18 anni gli autonomi); a 546 euro dai 420 euro attuali per i lavoratori che vantano da 15 a 25 anni di contribuzione (da 18 anni a 28 anni gli autonomi) e a 655 euro dagli attuali 504 euro per i lavoratori con più di 25 anni di contribuzione (più di 28 anni gli autonomi). Con l’ultima legge di Stabilità è stata innalzata la soglia di reddito che consente di non pagare l’Irpef. Per i pensionati di età inferiore a 75 anni la soglia è salita a 7.750 euro annui (fino allo scorso anno era di 7.500). La detrazione è passata da 1.725 a 1.783 euro e, in ogni caso, non può essere inferiore a 690 euro. Nel caso di pensionati di età pari o superiore a 75 anni la soglia è salita da 7.750 a 8.000 euro mentre la detrazione è passata da 1.783 a 1.880 con un minimo di 713 euro. L’innalzamento della soglia per la quattordicesima potrebbe far venire meno anche le addizionali regionali e comunali considerato che queste non sono dovute se non è dovuta l’imposta principale.

Previdenza

ABOLIZIONI PENALIZZAZIONI

Cos’è

Sono abolite definitivamente le penalizzazioni previste dalla cosiddetta ‘legge Fornero’ ossia la riduzione percentuale della sola quota retributiva di pensione, proporzionata al numero di anni mancanti al raggiungimento del requisito anagrafico di 62 anni.

A chi si rivolge

A coloro che raggiungono il diritto alla pensione anticipata dopo il 31 dicembre 2017. Per gli altri pensionati le penalizzazioni erano state tolte da provvedimenti specifici.

Come funzionavano le penalizzazioni

Se il lavoratore accedeva alla pensione anticipata all’età di 60 anni subiva e una riduzione pari all’1% per ciascun anno mancante ai 62; se il lavoratore accedeva al trattamento anticipato prima dei 60 anni subiva una riduzione del 2% per ogni anno mancante a 60 più la riduzione del 1% per ogni anno mancante ai 62 (es. il lavoratore che accedeva al trattamento anticipato all’età di 58 anni aveva una riduzione del 6%: 1%+1%+2%+2%).

La riduzione era permanente.

Le penalizzazioni non si applicavano ai trattamenti calcolati con il solo sistema contributivo e ai lavoratori salvaguardati e, in generale, ai lavoratori non riguardati dalla riforma Fornero.

Nuova nomina in casa Inps

GIUSEPPE GRECO NUOVO DIRETTORE REGIONALE INPS PER LA CAMPANIA

Si è insediato il primo febbraio scorso a Napoli Giuseppe Greco, nuovo Direttore Regionale dell’Inps per la Campania. Il dr. Greco, originario di Lamezia Terme, è stato nominato dal Direttore generale dell’istituto Gabriella Di Michele. Il neo direttore regionale, che in passato ha diretto Diverse strutture territoriali dell’Ente di previdenza, è arrivato nel capoluogo partenopeo dopo avere tra l’altro ricoperto a Roma l’incarico di direttore centrale dei Sistemi informativi e Tecnologici e la Direzione Regionale Inps Emilia Romagna.

Laurea in ingegneria delle tecnologie industriali – indirizzo economico organizzativo, abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere, il neo dirigente Regionale campano vanta un curriculum professionale di tutto rispetto: docente scuola superiore di pubblica amministrazione; – tutor universitario (cud – facoltà di ingegneria unical); – componente del gruppo di progetto sul telelavoro (min. della funzione pubblica); – componente tavolo tecnico per la realizzazione del sistema integrato del lavoro (min. lavoro); – componente gruppo di lavoro per il portale unitario della pubblica amministrazione (min. per l’innovazione e le tecnologie); monografie: – “guida alle reti di computers: lan, man, wan, internet, reti telematiche nella pubblica amministrazione” (sspa); – “la rete telematica Inps: uno strumento per l’integrazione della pubblica amministrazione” (sspa).

Il dr. Greco si è inoltre occupato anche di Bilancio sociale, ponendo sempre in evidenza la valenza di riferimento orientativo che il singolare documento a rilevanza sociale detiene principalmente perché oltre a rendicontare i dati economici,  la speciale relazione annuale rappresenta  pure un valido strumento per focalizzare  il miglioramento delle relazioni con  i soggetti, istituzionali e non, che intrattengono i rapporti con l’Inps. Anche e soprattutto, in seguito all’integrazione, sia logistica che funzionale,  avvenuta a partire dal 2013, con gli enti disciolti Inpdap ed Enpals, operazione della quale è stato espressamente messo in luce come tale, precipuo cambiamento strutturale abbia in aggiunta prodotto significativi risparmi di gestione.

Il nuovo direttore Regionale dovrà tuttavia fare fronte a un impegno davvero notevole quello del governo regionale del Welfare in una zona ritenuta non a caso decisamente nevralgica per il Paese. Un impegno insomma molto stringente e forte per ottemperare al quale il neo dirigente dovrà sicuramente tenere conto dell’organizzazione degli uffici periferici e territoriali dell’Istituto, che non possono prescindere da un’attenta e scrupolosa analisi delle problematiche presenti nei vari luoghi e, in particolare, in determinate aree geografiche estremamente complesse e disagiate come appunto quelle interne e costiere della Campania.

Cambio al vertice della Sede partenopea dell’Inps

ROBERTO BAFUNDI NUOVO DIRETTORE DELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI

Con l’assunzione formale del nuovo incarico di Direttore di Coordinamento Metropolitano di Napoli affidato al Dr. Roberto Bafundi in esecuzione della Determinazione Presidenziale n. 27 del 24 gennaio 2017 prende funzionalmente avvio la fase di sperimentazione del modello manageriale di Direzione provinciale fortemente voluto dal Presidente dell’istituto di previdenza, Tito Boeri nell’ambito del processo di snellimento degli incarichi dirigenziali dell’Ente. Tale sperimentazione avrà durata fino al 30 settembre di quest’anno, al termine della quale saranno valutate le ricadute operative e gestionali dei nuovi assetti manageriali per apportare, se del caso, eventuali modifiche o integrazioni.

Roberto Bafundi è, dunque, il nuovo direttore metropolitano dell’Inps di Napoli. Originario di Salerno, 52 anni, dovrà affrontare, si auspica con successo, la delicata fase di revisione e consolidamento dei nuovi assetti organizzativi delle strutture provinciali Inps.

Il Dr. Bafundi ha ricoperto incarichi presso i ministeri della Difesa e dei Trasporti e, nell’ambito della previdenza pubblica, ha diretto le sedi Inpdap dei compartimenti Abruzzo e Molise, Calabria e Basilicata, nonché la direzione centrale comunicazione e la direzione in Campania.

Un occhio particolare molto verosimilmente sarà dato, conoscendo le caratteristiche professionali del neo Direttore, alla comunicazione istituzionale. Informare adeguatamente il pubblico, secondo l’esperienza lavorativa maturata al riguardo dal Dr. Bafundi, sulle possibilità ed opportunità offerte dall’Inps a pensionati ed aziende residenti sul territorio metropolitano magari facendo esprimere loro i propri giudizi sui servizi ricevuti, utilizzando appositi e specifici sistemi di rilevazione all’uopo proposti, come peraltro anche indicato nelle linee guida dell’Istituto, è non a caso unanimamente ritenuto molto importante. In tal senso, una mirata attività informativa potrebbe essere, con ogni probabilità, effettuata non solamente durante questa prima fase di insediamento, ma anche periodicamente al fine di far conoscere non solo le attività svolte dalla Sede provinciale al servizio degli utenti partenopei ma di mantenere costante ed elevata nel tempo la loro partecipazione. Comunicare in modo integrato può infatti rafforzare l’idea che la valutazione selettiva dei servizi forniti contribuisca efficacemente alle azioni di miglioramento, oltre ad evidenziare alla pubblica opinione l’impegno positivamente posto dall’amministrazione su questo fronte.

Carlo Pareto

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento