mercoledì, 1 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

GESTIRE L’IMMIGRAZIONE
Pubblicato il 10-02-2017


migranti_2Il governo rende “più rapidi i processi di concessione del diritto d’asilo ai rifugiati, più trasparenti i meccanismi di accoglienza facilitando con diverse misure i meccanismi necessari per i rimpatri”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni dopo l’approvazione del decreto in consiglio dei ministri il cui “obiettivo strategico non è chiudere le nostre porte ma trasformare sempre più i flussi migratori da fenomeno irregolare a fenomeno regolare, in cui non  si mette a rischio la vita ma si arriva in modo sicuro nei nostro paesi e in misura controllata”. E poi un monito alla rivolto all’Europa: “Ci teniamo molto stretti i nostri  valori umanitari e dell’accoglienza e rivendichiamo il lavoro fatto in questi anni perché credo che l’Italia abbia fatto un  buon curriculum nonostante le difficoltà ed i numeri da  fronteggiare. Abbiamo negli ultimi anni in un certo senso indicato la strada all’Ue, ora bisogna rendere effettivo il  principio di condivisione dell’onere dell’accoglienza”.

Sulla sicurezza delle città oggi “abbiamo preso decisioni di un certo rilievo”. Ha aggiunto il premier dopo il consiglio dei ministri, spiegando che  il provvedimento sulla sicurezza è in intesa con l’Anci. “La messa in comune degli assetti  nella capacità difensiva può essere una delle risposte in avanti per l’ Ue sulle difficoltà che attraversa”.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha aggiunto che il decreto sulla sicurezza urbana approvato oggi segna “una grande alleanza”, un “grande patto strategico” tra lo Stato e i poteri locali. “Il modello di sicurezza in Italia funziona, non esiste un’emergenza in tal senso – ha premesso Minniti – ma all’interno di questo modello è importante tutelare ancora meglio il territorio, da Bolzano ad Agrigento. La sicurezza urbana è un grande bene pubblico, e la vivibilità, il decoro, il contrasto alle varie forme di abusivismo e di illegalità, allo spaccio di droga, ai reati predatori in genere, sono espressioni di questo bene”. E sui rimpatri Minniti ha aggiunto: “Garantire l’effettività dei rimpatri forzati rilancerà inevitabilmente anche i rimpatri volontari assistiti, per i quali il mio ministero ha deciso di raddoppiare i fondi”.

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Commenti all'articolo
  1. Stando ai commenti che si sentono in giro, vi si coglie una buona dose di scetticismo e disincanto, nel senso che ormai gli annunci lasciano un po’ il tempo che trovano e si aspetta piuttosto di vedere i risultati dei provvedimenti presi, in ordine ai quali ci si chiede anche se e come saranno fatti rispettare.

    C’è poi un altro ragionamento che ho sentito fare, di natura per così dire più politica, da parte di chi rileva che se il Governo in carica stesse effettivamente facendo bene riguardo a sicurezza e immigrazione, ossia due tematiche molto attuali e “calde”, non si vede perché mai una parte di quanti lo stanno sostenendo voglia invece “dimetterlo”, allo scopo di andare quanto prima al voto (nel senso che ciò sembrerebbe essere una palese e incomprensibile contraddizione).

    Paolo B. 12.02.2017

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