giovedì, 30 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Listopoli Napoli, spunta nuova falsa candidatura
Pubblicato il 03-02-2017


EVIDENZA_Finanza-Napoli“Andremo fino in fondo, perché i fatti che stanno venendo fuori sono molto gravi e le indagini dovranno accertare se si tratti o meno di episodi isolati, ma anche tutti i soggetti eventualmente coinvolti, a qualsiasi livello”. Queste sono le prime dichiarazioni del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino sulle indagini sulla lista civica“ Napoli Vale” . Sembra destinato a crescere il numero di persone candidate a loro insaputa dopo che la Guardia di Finanza ha acquisito, negli uffici elettorali del Comune di Napoli, una serie di atti relativi alle accettazioni di candidature. Proprio grazie a questi atti si è potuto verificare coloro che hanno autenticato gli atti relativi alle candidature. Si tratta di tre persone Salvatore Madonna, Tonino Borriello – già coinvolto nello scandalo delle primarie per avere dato la famosa monetina per votare a una elettrice – ed Enzo Varriale, che tuttavia è di un’altra lista, i Moderati, alleati della Valente, di cui è segretario regionale. All’epoca dei fatti tutti e tre consiglieri comunali e quindi «ufficiali pubblici» abilitati alla funzione notarile di certificare la veridicità dei candidati . ecco l’elenco completo della lista “Napoli Vale” a sostegno del candidato a sindaco del comune di Napoli Valeria Valente.

Lida Viganoni, Giuseppe Noschese, Valeria Aniello, Teresa Argentieri, Anna Astuni, Serena Balestra, Pasquale Bellocchio, Donatella Biondi, Gaetano Brancaccio, Salvatore Buglione, Antonietta Canfora, Nunzia Cangiano, Raffaele Capasso, Silvio Ceneri, Ciro Cuomo,Rosa Dati,Federica De Stefano, Antonio Esposito, Giuseppe Forte, Daniele Goglia, Paola Gonnella, Lucio Improta, Antonio Infante, Maria La Rocca, Valentina Lauro, Barbara Mancusi Barone, Guido Walter Mariani, Claudia Marino,
Mariarosaria Marino, Pasquale Marino, Vincenza Massa, Luigi Mazzotta, Sara Noviello, Fortunata Pagano, Fabrizio Romano, Giuseppe Sciarrillo, Annachiara Sereni, Luana Sigillo, Enrica Silvestri, Umberto Sorrentino.

Intanto sempre grazie alle documentazioni delle spese elettorali richieste dalla Corte d’Appello un Avvocato napoletano scopre di risultare nella lista incriminata. L’avvocato Donatella Biondi che sceglie le pagine del quotidiano Il Mattino per raccontare la sua disavventura . «Qualche settimana fa mi è arrivata dalla Corte d’Appello una richiesta di documentazione delle spese elettorali. Ma quali spese, ho pensato, se io non ho mai neanche pensato di candidarmi? – spiega il legale – La lettera, però, parlava chiaro: al collegio di garanzia elettorale risultava il mio nome nella lista Napoli Vale, quella di Valeria Valente. Sono andata in internet e ho scoperto di figurare effettivamente nell’elenco delle persone da votare. Non ci potevano essere dubbi: la data di nascita corrispondeva. Allora ho preso contatti con la segreteria dell’ex aspirante sindaco». Il racconto prosegue ed è degno di un pessimo libro di spionaggio: «Ho parlato con una segretaria e quella mi ha sbrigativamente spiegato che dovevo riempire il modulo segnalando che non avevo affrontato spese. E vorrei vedere, ho replicato, non mi sono mai candidata… Ho insistito e lei ha detto che mi avrebbe fatto ricontattare. I giorni passavano e il telefono non squillava. Il termine fissato dalla Corte d’appello, quindici giorni, stava per scadere: allora sono andata in tribunale e ho spiegato la strana vicenda di cui ero stata vittima. Ma non era finita. Qualche giorno dopo sono stata ricontattata dalla segreteria della Valente che mi ha fissato un appuntamento. In un ufficio? Nemmeno per idea. Ho incontrato la persona che si è presentata in nome della politica in piazza Municipio, nei pressi del mio studio, davanti al Mc Donald. Un uomo con il cappellino in testa e gli occhiali scuri: adesso difficilmente sarei in grado di riconoscerlo. Mi ha porto il modulo destinato al comitato di garanzia elettorale della Corte d’appello chiedendomi di firmarlo. Io gli ho spiegato che se lo avessi fatto avrei implicitamente ammesso di essermi candidata, pur non essendomi mai presentata ad alcuna competizione elettorale. Glielo ho ripetuto tre o quattro volte, poi sono andata via».

Intanto grazie ad una nota stampa della stessa Valente ora la magistratura conosce il famoso Mister X uscito dalle dichiarazioni dell’avvocato Biondi. Si tratta di Gennaro Mola, che presto verrà ascoltato dalla magistratura per far luce nell’inchiesta listopoli che sta tenendo con il fiato sospeso diversi dirigenti di partito.

Francesco Brancaccio

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