martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Manovra. L’Europa insiste: servono altri 3,4 miliardi
Pubblicato il 20-02-2017


commissione_berlaymontNonostante i recuperi fiscali e le nuove stime sul PIL sono per l’Italia superiori alle aspettative, la UE insiste sulla correzione della manovra di bilancio per 3,4 miliardi. Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan a chi gli chiedeva se l’entità della manovra chiesta della Ue (3,4mld) possa cambiare, ha risposto: “L’aggiustamento è strutturale e quindi anche eventuali miglioramenti delle stime, che si possono peraltro prevedere, non hanno impatto sull’aggiustamento strutturale”.

A chi gli ha chiesto se entro mercoledì ci si possono aspettare nuovi dettagli, ha risposto: “Dall’Italia non arriveranno nuovi dettagli alla Commissione sulla manovra entro mercoledì, data di pubblicazione del rapporto sul debito.
Tutte le informazioni sono state già anticipate nelle winter forecast in cui, nella scheda italiana, si prende atto dell’impegno del Governo a fare un aggiustamento. Quindi mi aspetto che questo sia il messaggio”.

Riferendosi al tipo di manovra ha detto: “Tutto è possibile, non c’è ancora nulla di definito. Ma di certo non ci sarà l’aumento delle accise sulla benzina”. Una fonte di governo descrive lo ‘stato dell’arte’ sugli interventi che l’esecutivo sta studiando per recuperare i famosi 3,4 miliardi che Bruxelles chiede a Roma di mettere ulteriormente sul piatto per salvaguardare l’equilibrio dei conti. Il Governo italiano punta a ridurre al minimo la correzione. Al Ministero dell’Economia si stanno studiando varie opzioni, ma la scelta finale sulle misure che comporranno il bouquet degli aggiustamenti dipenderà dall’esito della trattativa tra Governo ed Esecutivo Comunitario. Il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, ha detto: “Nella manovra è ancora tutto da definire. La priorità è fare l’accordo con gli Enti Locali. Lavoriamo su questo”. Tra le correzioni il Governo punterebbe all’estensione e proroga dello split payment (risparmio superiore al miliardo di euro) e tagli alla spesa di funzionamento dei Ministeri intorno ad ottocento milioni.

Un equilibrio che da oggi il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan andrà ad assicurare ai partner Ue durante la riunione dell’Eurogruppo. Mercoledì invece, arriverà l’atteso rapporto sul debito e il ‘rapporto paese’, che tornerà a puntare il dito, tra l’altro, sui problemi delle banche e sul ritardo di competitività.
A parte quello che succederà a Bruxelles tra oggi e mercoledì, i tempi dell’intervento italiano potrebbero dilatarsi rispetto alle richieste dei commissari Ue ed arrivare a ridosso della presentazione del prossimo Documento di Economia e Finanza atteso per la metà di aprile. Il rischio è noto: l’Italia potrebbe incappare nella ‘censura’ Ue ed essere sottoposta a procedura di infrazione. Il tutto con un aggravio notevole di costi soprattutto sul fronte dei tassi. La Commissione preme per interventi rapidi come previsto dall’articolo 126.3 del Trattato della UE per l’alto debito italiano. Molto probabilmente il Ministro Padoan dovrebbe affrontare la questione negli incontri bilaterali previsti oggi a Bruxelles.

Se il negoziato con il Commissario Pierre Moscovici dovesse naufragare, si è costretti a rafforzare l’intervento per scongiurare il rischio delle penali. In questo caso il Governo valuterebbe se alzare la tassazione sui giochi, sugli alcolici e sulle sigarette. Possibile, ma più difficile, procedere ad una riduzione delle agevolazioni/detrazioni fiscali.

Salvatore Rondello

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