sabato, 24 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Michele Chiodarelli
Convocato a Mantova il Direttivo per riaffermare le nostre idee
Pubblicato il 07-02-2017


Care compagne, cari compagni,

come probabilmente saprete, il 28 gennaio 2017 si è riunito a Roma il Consiglio Nazionale del PSI, al quale Sergio Beschi ha partecipato in rappresentanza della nostra Federazione, nel cui del giorno è stata deliberata la convocazione di un congresso straordinario del partito, da tenersi nel prossimo mese di marzo (sede e data sono ancora da ufficializzare).

Questa decisione si è resa necessaria dopo che il Tribunale Ordinario di Roma Terza Sezione Civile, a seguito di un ricorso presentato dalla cosiddetta minoranza, coordinata da Bobo Craxi e Roberto Biscardini, che contestava la legittimità del tesseramento 2015, ha sospeso gli effetti del Congresso di Salerno, di fatto però ripristinando gli organismi eletti a Venezia nel dicembre 2013. Nel concedere la sospensiva, il magistrato nulla ha eccepito circa la correttezza delle iscrizioni, ritenendo bensì che meritasse un approfondimento, nel merito, la modalità di ripartizione dei delegati e valutando che essa potesse spettare al Consiglio Nazionale e non, come sempre avvenuto, alla Commissione di Garanzia. Come avrete notato, un semplice rilievo procedurale, facilmente spiegabile in giudizio.

Il problema rimane nel fatto che cause di questo tipo non durano meno di due anni e non era possibile continuare a riunire la Segreteria Nazionale, alla presenza di notai e avvocati, ovvero affidare scelte fondamentali per il PSI a una direzione, risalente al 2013, composta anche da membri ormai fuori dal partito, come Di Lello e Bartolomei per citare i più noti. Inoltre sarebbe stato complicato presentarsi di fronte all’opinione pubblica con un procedimento giudiziario ancora in via di definizione. Infine, da sottolineare come la convocazione di una nuova assise, una scelta, tra l’altro, molto apprezzata da Bobo Craxi, è stata suggerita dal Tribunale stesso come possibile soluzione al contenzioso.

Al di là di questi aspetti giuridici, si tratta di una vicenda tristissima che ha minato profondamente la coesione della nostra comunità provocando ferite, difficilmente rimarginabili senza una dolorosa resa dei conti. Ovviamente il prossimo congresso, oltre a sanare gli aspetti formali, determinerà il ruolo dei socialisti nelle future elezioni e, a questo proposito, la Federazione di Mantova ha il diritto e il dovere di presentare proprie proposte, sia relativamente alla linea politica, sia al programma.

A tal scopo, sono convocati, un Direttivo Provinciale LUNEDÌ 20 FEBBRAIO 2017 ALLE ORE 20.45 presso il centro sociale “Valletta Valsecchi” a Mantova, in Viale Ariosto, 2 e, successivamente, i primi del mese di marzo, un’assemblea generale degli iscritti.

Tutte le idee che ne scaturiranno saranno di grande utilità, premesso in ogni caso che dovremo riaffermare la supremazia della politica, contro il populismo imperante e porre al centro dei nostri ragionamenti i valori che da oltre un secolo anni costituiscono il patrimonio genetico socialista, ma che sembrano scomparsi dal dibattito pubblico. Per fare un concreto esempio di cosa s’intenda per valori fondanti di una democrazia popolare, ricordo la sera dell’ultimo dell’anno, quando ho visitato la casa circondariale di Mantova, insieme al vicepresidente della Camera Roberto Giachetti e al sindaco di Mantova, Mattia Palazzi. Conoscevo già la condizione del carcere, ma per la prima volta ho potuto apprendere direttamente dai detenuti le loro problematiche. Si è trattato di un’esperienza umanamente molto forte, che ha rafforzato la mia convinzione che la civiltà di un paese, si misuri anche dallo stato delle sue prigioni.

Ci attende, quindi, un periodo molto intenso e forse decisivo per le sorti del nostro partito e e dei riformisti italiani: il contributo di tutti sarà fondamentale per non sbagliare direzione e andare oltre i nostri limiti

Fraternamente

Michele Chiodarelli

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Commenti all'articolo
  1. Apprezzo molto il tuo pensiero Compagno Chiodarelli, in un certo qual modo coincide con il mio, la dove sostenevo dopo l’Assemblea Nazionale alla quale ho partecipato, in risposta a un Fondo del Compagno Nencini, che tutte le Federazioni dovrebbero emanare un documento che riportasse l’operato, la politica e la situazione organizzativa del Partito a livello locale, proprio per riaffermare le nostre idee.
    Un fraterno saluto.

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