martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Pd, primarie fissate per il 30 aprile
Pubblicato il 24-02-2017


Andrea OrlandoCon il voto della direzione del Pd sono state ratificate le proposte della commissione congressuale. Le primarie del Partito Democratico si terranno dunque il 30 aprile. Lo statuto del Pd prevede che, nel caso in cui nessuno dei candidati dovesse ottenere il 50% più uno dei voti, si deve procedere con il ballottaggio dei due candidati più votati dall’Assemblea, Hanno votato sì in 104, 3 i voti contrari e 2 gli astenuti.

Per la presentazione delle candidature a segretario nazionale c’è tempo fino alle ore 18 del prossimo 6 marzo. Le riunioni dei circoli si svolgeranno dal 20 marzo al 2 aprile, mentre le convenzioni principali si terranno il 5 aprile e la convenzione nazionale il 9 aprile. Le primarie nazionali si svolgeranno il 30 aprile, dalle ore 8 alle ore 20. Alle primarie potranno partecipare quanti si dichiareranno, all’atto della partecipazione alle primarie, elettori del Pd e potranno esercitare il diritto di voto versando 2 euro. Le liste per le primarie andranno presentate entro il 10 aprile. A ogni candidatura potranno essere presentate una o più liste collegate. “Siamo partiti dal regolamento utilizzato nel congresso del 2013. Abbiamo tenuto quella struttura  intervenendo su cose specifiche. Abbiamo ritenuto di fissare  una data certa sull’elettorato attivo. Abbiamo stabilito che la platea congressuale di riferimento fosse quella definita dal tesseramento 2016, prorogata al 28 febbraio, dando così un  elemento di trasparenza”, ha sottolineato Guerini.

Cuperlo, errore primarie il 30 aprile
Gianni Cuperlo critica la proposta della commissione congressuale di tenere le primarie per la scelta del segretario il 30 di aprile. “E’ stato commesso un errore rispetto allo sforzo collettivo che avrebbe dovuto fare un gruppo dirigente. Esprimo qui la mia convinzione e il mio voto conseguente”, ha detto in direzione Cuperlo che ha ricordato la proposta, avanzata all’ultima assemblea, “che  prevedeva una tempistica diversa”.

Orlando, mi candido per unire, non per la sinistra
“Io mi candido a costruire un Pd in cui nessuno abbia le ragioni per andarsene: non voglio essere il candidato della sinistra del Pd ma il candidato che tiene insieme anime diverse che abbiamo fatte sposare dieci anni fa”. Cosi’ Andrea Orlando. “Non vorrei che le separazioni in atto diventino divorzi e che ci siano nuovi divorzi – ha aggiunto il ministro della Giustizia, in corsa per la segreteria del Pd -: dobbiamo costruire un Pd meno rissoso e più inclusivo e non l’ok corral. E’ più  affascinante unire che cavalcare le divisioni che è più facile ma poi si vedono le conseguenze il giorno dopo”.

Fassino, 30 aprile chiude ipotesi di elezioni a giugno
La scelta di fare le primarie del Pd il 30 aprile “risolve un problema non banale: si chiude così  definitivamente il dibattito sul voto politico a Giugno, perché le procedure per attivare un percorso elettorale sono minimo di 45 giorni, e non posso pensare ad una crisi politica durante il congresso”. Lo ha detto Piero Fassino nel corso della Direzione del Partito Democratico. “E’ un elemento di rasserenamento della situazione politica e del dibattito interno – ha sottolineato l’ex sindaco di Torino – Il Pd sostiene il governo in tutti i passaggi del suo mandato. E’ necessario avere un governo molto forte, altrimenti rischiamo  di trovarci con qualche problema”, ha concluso Fassino

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