mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Roma, la Raggi ricoverata dopo lieve malore
Pubblicato il 24-02-2017


virginia-raggi

Lieve malore per il sindaco di Roma Virginia Raggi che è ricoverata in ospedale. Raggi si trova al pronto soccorso del San Filippo Neri per alcuni accertamenti diagnostici. Le condizioni cliniche del sindaco di Roma “appaiono in netto miglioramento”, si legge nel bollettino medico letto dal primario dell’ospedale. “Sono stati eseguiti gli accertamenti clinici e diagnostici necessari e non sono state riscontrate alterazioni significative – fa sapere l’azienda sanitaria. Il sindaco verrà mantenuto regolarmente in osservazione per valutare la sua dimissibilità nelle prossime ore”.

Bipartisan gli auguri di pronta guarigione. Ma i nodi restano. Per oggi era previsto un incontro decisivo sulla controversa questione dello stadio. Incontro che dovrebbe tenersi lo stesso, ma qualche ora più tardi per la volontà della sindaca di Roma Virginia Raggi di parteciparvi.

Roberto Giachetti, suo avversario alle elezioni, invia i suoi migliori auguri di pronta guarigione”, ma non lesina le critiche per come è stata gestita la situazIone. “Roma bloccata, dopo consultazioni di una settimana con il capo Grillo cosa deciderà di fare la  sindaca Raggi con lo stadio della Roma? Sarà lei, eletta dai cittadini, a decidere o le tante aree del MoVimento? Il progetto dello stadio della Roma non riguarderà solo i tifosi o gli  amanti del calcio, ma coinvolgerà tutti i cittadini romani, soprattutto quelli che risiedono o lavorano nella zona di Tor di Valle. Questo progetto prevede infatti la bonifica dell’area, la creazione di un parco naturale grande quanto villa Borghese e completamente video-sorvegliato e più di 400 milioni di investimenti per l’urbanizzazione della zona. Tutto a carico dei privati”.

E sul rischio idrogeologico Giachetti afferma: “Un fosso al lato dell’area che è già previsto venga messo in sicurezza nel progetto presentato. Roma deve tornare ad attirare investimenti privati, non deve respingerli come si è fatto per troppi anni. L’ho detto per mesi in campagna elettorale: ogni investimento, sia esso pubblico o  privato, dovrà avvenire secondo criteri di legalità e sicurezza, ma bloccare tutto perché non ci si mette d’accordo in maggioranza è inaccettabile”.

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