giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sanità, la salute passa per la prevenzione
Pubblicato il 27-02-2017


Sanità-riforma-ricette“Proseguiamo nelle nostre iniziative perché crediamo che, in un Paese civile, la sanità debba essere di qualità ed economicamente accessibile agli utenti: a maggior ragione considerando che oggi, in Italia, ben 11 milioni di cittadini non possono accedere alle cure mediche. Appunto per questo è importante sviluppare il progetto “Iris Italia”, nuova mutua sanitaria integrativa che offre ai cittadini la possibilità di polizze, a prezzi accessibili, per una tutela sanitaria che prevede visite gratuite, o comunque a prezzi bassi: tra cui anche varie visite specialistiche, esami di diagnostica strumentale e di laboratorio, con l’ausilio di strutture convenzionate. Pagando appunto prezzi contenuti ed evitando i lunghi tempi d’attesa tipici, purtroppo, del SSN”.

Così Maurizio Bea, ideatore del progetto e amministratore del Centro Medico “Iris Italia”, spiega gli obbiettivi della VI Settimana della Prevenzione: in corso al Centro Medico “IRIS Italia” di Montesacro, in Via Valsavaranche 83 , sino al 4 marzo ( vedi www.centromedico-irisitalia.org). “In un anno d’iniziative di prevenzione gratuite”, precisa Foad Aodi, co-ideatore e direttore sanitario del Centro Medico Iris Italia, gestito dal Gruppo polispecialistico Internazionale GPI S.R.L. , “abbiamo effettuato oltre 2000 visite gratuite specialistiche (in ortopedia, fisiatria, dermatologia,allergologia, ginecologia, oculistica, otorinolaringoiatria, pneumologia, diabetologia, urologia, reumatologia cardiologia). Tutto questo, grazie alla disponibilità di tantissimi primari, ex-primari, ospedalieri, universitari, e specialisti d’origine straniera: stiamo cercando di dimostrare, con la professionalità di questi medici – italiani e d’origine straniera – che è possibile garantire l’accessibilità delle prestazioni sanitarie ai pazienti, italiani e d’altre origini, con la professionalità e la preparazione dei professionisti della sanità”.

“Questa volta – prosegue Aodi, che medico da anni esercita in fisiatria, ortopedia e traumatologia, e mesoterapia antalgica – ci concentriamo su ortopedia, fisiatria, patologie vertebrali e articolari ,osteoporosi, scoliosi, cifosi, traumatologia: cercando anche di ridurre, per quanto possibile, il ricorso alle prestazioni chirurgiche, salvo quelle per patologie con indicazione d’urgenza (obbiettivo che abbiamo raggiunto, ad esempio, nelle terapie di ernia del disco e patologie articolari, in collaborazione con neurochirurghi, ortopedici chirurghi e medici di famiglia ). In questo modo, grazie all’innovazione continua in riabilitazione, e alla preparazione e professionalità degli specialisti e dei fisioterapisti, anche il Servizio Sanitario Nazionale ne beneficia: con meno giornate di ricovero, meno interventi chirurgici, meno cure di riabilitazione post-chirurgica, e con minore intasamento dei Pronti soccorsi degli ospedali”.

Fabrizio Federici

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