martedì, 21 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sante Tugnolo. Sindaco dell’alluvione
Pubblicato il 15-02-2017


sante-tugnoloOggi, 15 febbraio 2017, ci ha lasciato Sante Tugnolo, figura storica del socialismo polesano. Nato nel marzo del 1929, poco più che ventenne, come nuovo Sindaco di Adria appena eletto nelle amministrative di giugno, si trova ad affrontare la devastante alluvione del novembre 1951. Una tragedia che si accanisce su un territorio povero, appena uscito dalla seconda guerra mondiale, che ritarderà in modo indelebile lo sviluppo per tutti gli anni a seguire. Una esperienza che segnerà la vita di Tugnolo e che racconterà in un libro, “I giorni dell’acqua”, pubblicato solo nel 2005. In quei giorni, a fianco del giovane Sindaco, una presenza costante, importane, una figura che Tugnolo non smetterà mai di ringraziare, quella della senatrice Lina Merlin. Li vediamo insieme nella foto, con stivaloni ai piedi, testimoni di un matrimonio celebrato anche nei giorni dell’acqua.lina merlin tognolo

Diploma di Geometra, persona sobria, pacata, sempre lucida, mai sopra le righe, iscritto da sempre al PSI, il suo partito, la sua ultima tessera, quella del 2016, porta il nr 1513, Sante Tugnolo, Gigi per gli amici e compagni, non ha mai fatto mancare il suo impegno come socialista, nel sindacato, la CGIL, nell’Azienda Sanitaria Locale, nella società. La sua disponibilità non è mai venuta meno ed è stato un riferimento prezioso, una presenza fondamentale durante le vicende di tangentopoli.

Con lui se ne va l’ultimo dei grandi padri del socialismo adriese, lasciando un vuoto immenso.


I GIORNI DELL’ACQUA” Prefazione di Antonio Lodo
Poco più che ventenne, Sante Tugnolo era “il più giovane sindaco d’Italia” quando visse da protagonista primo l’evento capitale dell’alluvione, lo sconvolgimento che nel novembre 1951, mentre da qualche anno il Paese e il nostro Polesine si stavano laboriosamente e faticosamente ricostruendo, avrebbe radicalmente pesato sulla vicenda recente della nostra millenaria Città. […]
Nella memoria adriese egli è rimasto il “Sindaco dell’alluvione” non tanto per la scontata associazione del nome dell’evento, ma soprattutto perché in quel drammatico frangente il suo giovanile protagonismo si è rivelato e arricchito fino a guadagnarsi il merito e il credito di chi davvero, nel senso più alto, ha saputo rappresentare a incarnare, per così dire, la propria Comunità.
Da allora Tugnolo ha rievocato, raccontano, spiegato tante volte quelle vicende d’altri tempi, dal sapore quasi biblico (il termine, nella sua iperbole, non ci pare fuori luogo); ha recuperato la memoria dei momenti più importanti, talora solenni, e degli episodi minori e quotidiani; degli uomini potenti e autorevoli (ma anche, vedremo, autoritari) e dei cittadini umili ma dignitosi, tenaci e spesso coraggiosi; dei problemi generali e di grande portata sociale e delle esigenze minute e della vita comune di ogni giorno. Avendo avuto la fortuna – e il merito – di una vita civilmente e politicamente lunga, attiva, proficua, ha potuto nutrire il suo racconto del senso complessivo degli eventi anche sul piano politico e sociale, senza per altro perdere i tanti risvolti umani, le tante piccole/grandi difficoltà ed emergenze, senza minimamente cancellare l’eco di quei giorni.
Tugnolo ha infine deciso, dopo interviste, articoli, testimonianze occasionali, di raccogliere e consegnare in forma distesa, completa, le sue note, il suo diario di quei giorni, preoccupandosi soprattutto – come accenna nella premessa – di mantenere la verità
Più immediata, rinunciando a ricostruzioni postume o a giustificazioni aggiustate a posteriori. Ed ha giustamente scelto il titolo de “I giorni dell’acqua”, a significare la condivisa sensibilità, anche nell’evocativa espressione popolare, della sua esperienza con quella dei suoi concittadini. Qui sta, a mio parere, un essenziale pregio di queste memorie.
Le pagine del diario ci restituiscono personaggi importanti quali , su tutti, il commissario governativo Giuseppe Brusasca e l’onorevole Lina Merlin, ciascuno a suo modo fortemente e generosamente impegnato nell’opera di soccorso e ricostruzione, si soffermano ripetutamente sui fatti e sul clima di allora rievocando le notizie confuse se non fuorvianti, le approssimazioni e la percezione errata dei fenomeni da parte degli organi istituzionali, le ansie e lo sbigottimento dell’arrivo dell’acqua, quella notte del 17 novembre, insieme col crescente senso di impotenza  di fronte all’abbattersi della sciagura, e gli sgomberi dalle case e dalla Città; e di raccogliersi anche fisicamente nel Municipio – davvero casa comune di tutti, oltre che domicilio per settimane del Sindaco – delle persone e degli sforzi per resistere, soccorrere, aiutare, provvedere a tutti  bisogni.
Raccontano, le pagine, delle varie forme di aiuto, i lanci aerei di viveri e genere di conforto, l’arrivo della nave di aiuti dall’Urss, l’assegno di un milione dal Vaticano, i contributi raccolti dagli operai di Colleferro: e nel racconto si respira in qualche modo l’aria del tempo, la reciproca diffidenza, se non ostilità, fra i rappresentanti dei due mondi che si fronteggiavano negli anni della ”guerra fredda” . E non manca il legittimo ricordo critico di Tugnolo su certe scelte, per esempio sulle decisioni di indirizzare le acque della rotta, sull’incredibile argomentazione usata dal potere politico per tentare di espropriare Sindaco e Consiglio Comunale delle loro prerogative, o sulle visite delle massime cariche dello Stato in luoghi fisicamente estranei al dramma dell’alluvione. E testimoniano anche, queste pagine, della tenacia e della volontà di ripresa degli Adriesi, dell’attaccamento alla Città degli sfollati, degli episodi di solidarietà provenienti da tante parti. Colpisce il fatto, tenendo conto dei tempi e di altre successive calamità del nostro Paese, che appena due mesi dopo l’invasione delle acque riaprirono le scuole e l’ospedale riprese la sua piena funzionalità.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento