martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Il gioco delle polizze
Pubblicato il 13-02-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,
Allo stato attuale Il cittadino comune, quanto mai sfiduciato, assiste con preoccupazione al deteriorasi della Politica e Nazionale e Internazionale. E’ in corso nel nostro Paese lo sfaldamento preoccupante dei Partiti e delle potenziali coalizioni politiche e in campo Internazionale si prevedono il realizzarsi, nelle Nazioni più industrializzate, delle politiche protezionistiche.

Nello spazio di pochi mesi si è stravolta la politica mondiale. E’ grande Il rischio che nelle nazioni maggiormente colpite dalla crisi ,con un alto debito pubblico e senza aver attuato le riforme, si potrebbero verificare delle gravi instabilità politiche non facilmente governabili.
Il perdurare da molti anni nel nostro Paese, delle crisi: economica, morale e politica, aggravate dalla corruzione, dai gravi fenomeni tellurici e meteorologici verificatesi nelle regioni del Centro Italia, la gravosa gestione dei migranti, ha favorito nel tempo l’ascesa della politica populista.
Detta politica si è eretta: a incorruttibile baluardo della legalità, a distribuire più equamente i redditi ai cittadini, al contenimento della spesa pubblica nel realizzare le opere infrastrutturali, a ridurre i costi della politica e a tante altre iniziative con presunti fini sociali..
Programma lodevole per coloro che ritengono poco opportuno dotare il Paese di opere infrastrutturali importanti per sviluppare il turismo i trasporti e i commerci. Rinunciare a dotare il Paese di valide e moderne infrastrutture significa relegare in un prossimo futuro il nostro Paese fra i Paesi del terzo mondo
Il declamare incessantemente, dinanzi alle telecamere e alle cineprese, con slogan elettorali da parte dei vertici del populismo la loro assoluta: onestà, incorruttibilità e moralità nell’amministrare la cosa pubblica fa nascere in molte persone non poche perplessità.
La condotta politica e amministrativa della Sindaca di Roma, anche se si è dichiarata in buona fede, non sembra sia stata sempre corretta e irreprensibile, sono emerse nel corso delle indagini giudiziarie da parte della Procura della Repubblica, manovre poco chiare nelle assegnazioni degli incarichi ad Assessori e a Dirigenti del Comune. Inoltre sono emerse gravissime irregolarità e abusi da parte dei vertici del Comune che hanno provocato l’arresto di alti funzionari.

Risulta quanto mai equivoco e moralmente non accettabile il “gioco” delle numerose polizze emesse da interessati faccendieri a favore della Sindaca e di altri personaggi, per poi ottenere gli stessi faccendieri importanti e ben remunerati incarichi nello stesso Comune.
Anche se le sottoscrizioni delle Polizze Vita con l’indicazioni dei beneficiari nelle figure della Sindaca e di altri funzionari non sono perseguibili per legge, nell’uomo della strada nascono infiniti interrogativi. Nel senso comune la Polizza Vita viene sottoscritta generalmente dal buon padre di famiglia per assicurare ai propri familiari un certo reddito qualora dovesse morire prematuramente.

Ci si domanda allora qual’è il vero fine della subdola emissione della Polizza Vita quando i beneficiari non sono i propri familiari? Si intuiscono manovre finanziarie moralmente non accettabili per ottenere vantaggi personali e nel contempo occultare al controllo della Finanza Pubblica flussi finanziari di dubbia provenienza.

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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