mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
L’avanzata a destra e la crisi
Pubblicato il 28-02-2017


Gentile direttore Mauro Del Bue,

Nel breve tempo di poche settimane si è sconvolta la politica nel nostro Paese, in Europa e negli Stati Uniti d’America.
La inspiegabile e illogica disintegrazione del Partito Democratico probabilmente potrà essere attenuata solo se l’attuale Segretario Politico Matteo Renzi sarà in grado di proporre programmi politici credibili e accettabili e dalla maggioranza dei rappresentanti dell”Assemblea Nazionale del Partito e dalle forze politiche parlamentari che sostengono l’attuale governo Gentiloni.
La politica internazionale non è certo migliore.
Alcuni Leder hanno avuto la capacità di intercettare il malessere della classe operaia e del ceto medio, causato dalla disoccupazione a seguito della chiusura di molte fabbriche, della grave crisi finanziaria, dall’afflusso di migranti nei propri Paesi e propongono nelle campagne elettorali soluzioni populiste: nuove fabbriche, maggiore occupazione meno tasse, maggiore benessere, un minimo reddito per tutti i bisognosi, chiusura delle frontiere e quindi meno accoglienza e solidarietà verso i profughi di guerre e di carestie dei Paesi più poveri.
Potrà sembrare un paradosso ma i gravi fenomeni che in atto travagliano l’umanità ,in una certa misura,hanno delle analogie con gli eventi che consentirono l’ascesa del fascismo nel 1922 in Italia e del nazifascismo nel 1933 in Germania
Era auspicabile che il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Trump attuasse una politica più moderata e saggia rispetto a quella enunciata in campagna elettorale.
Assunta la carica di Presidente degli Stati Uniti d’America, Trump sta attuando una politica interna e internazionale quanto mai estremista e rivoluzionaria a tutela del conservatorismo americano più retrogrado, per assicurare, solo alla sua Nazione, lo sviluppo industriale e commerciale e consentire il massimo benessere a quella parte del popolo americano che è in condizioni di dare il meglio di se stesso nella produzione della ricchezza nazionale. Dà dimostrazione di scarsa cultura umanitaria e non intende condividere in nessun modo la politica dell’accoglienza e della solidarietà attivata dai Paesi meno prosperi per aiutare i profughi dalle guerre o dalla fame.
Cito solo in parte i programmi politici del nuovo Presidente.
In Politica Interna : abrogherà la legge sanitaria che in una certa misura assicurava un minimo di assistenza ospedaliera alle persone privi di reddito;agevolerà, con la riduzione delle tasse, gli industriali che svilupperanno o realizzeranno nuove fabbriche negli Stati Uniti;applicherà dazi sulle merci importate da altri Paesi;erigerà muri alle frontiere con il Messico per impedire l’ingresso dei migranti dalle Americhe Centrale e Meridionale;cercherà di impedire l’ingresso nel proprio Paese dei musulmani provenienti da molte nazioni del Medio Oriente o dell’Africa;renderà più difficoltosa la concessione di visti d’ingresso di persone provenienti dall’Europa; avversa i mass media e la stampa nazionale che non condividono la sua politica; la sua popolarità comunque è in calo e ha raggiunto solo il 40% dei consensi.
In Politica Estera : le spese militari e l’impiego delle forze armate per il mantenimento della NATO dovranno essere ripartite fra i Paesi che hanno maggiore interesse alla difesa del proprio territorio nazionale. In parole semplici gli Stati Uniti non intendono più sostenere le spese per mantenere l’attuale spiegamento di forze militarti in Europa e nel Mediterraneo; è orientato a riattivare il riarmo atomico. Tale gravissima decisione ha già provocato le reazioni immediate della Russia la quale ha annunciato che la ripresa degli armamenti atomici della Nazione americana provocherà un riarmo generale in molte nazioni del mondo con il rischio che lo scoppio di qualche conflitto locale potrà estendersi in tutto il mondo, mettendo a repentaglio l’esistenza stessa dell’uomo sulla Terra; sollecita la disgregazione della Comunità Europea e esalta la decisione della Gran Bretagna per essere uscita dalla stessa Comunità; critica la politica delle Nazioni Unite (ONU) ed è intenzionato di uscire dalla Commissione dell’ONU dei Diritti Umani.
Spero che la sua politica non avrà successo e la grande Nazione Americana, cofondatrice il 24.10.1945 delle Nazioni Unite, continuerà ad avere un ruolo importante in detta Istituzione Internazionale.

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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