mercoledì, 1 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Trovare una soluzione insieme
Pubblicato il 03-02-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Nei periodi delle gravi crisi economiche, causate dalle guerre, dalla instabilità dei mercati o dalle grandi speculazioni finanziare internazionali truffaldine, che sono state rese possibili dal concorso criminale e consapevole e del Mondo Bancario e dalla Politica corrotta che ha sempre speculato con le banche per fini che non avevano nulla a che fare con il sociale, la parte più debole dei popoli, costituita dagli operai, dagli impiegati e dalla piccola borghesia, sopporta sempre il maggior peso delle crisi stesse: disoccupazione, maggiori spese per soddisfare i bisogni primari della famiglia e dei figli che non trovano occupazione.
Ma ciò che è più grave e ha il sapore della beffa,è che il malcapitato popolo delle Nazioni più esposte devono sobbarcarsi anche l’onere di garantire il piano di risanamento delle banche che sono prossime a fallire.
Quando le crisi si prolungano nel tempo e non si intravede la fine,si crea nelle masse popolari un grave senso e di insicurezza psicologica e di sfiducia verso la Politica e le Istituzioni dello Stato.
Le fasi prolungate delle crisi economiche sono quanto mai insidiose per qualsiasi nazione democratica. I governanti del momento, che non sono i responsabili della crisi,in mancanza del supporto politico e nazionale e delle istituzioni Internazionali e della Comunità Europea e della Banca Mondiale,adottano sempre provvedimenti poco risolutivi.
Questo è il momento più vulnerabile della politica di un Paese democratico e con grande facilità si insinuano nella politica i populisti imbonitori i quali nel denunciare con dovizia di particolari le effettive carenze e gli errori dei governanti, pur di ottenere il consenso,propagandano programmi politici ed economici utopistici che,se venissero realizzati in parte,creerebbero comunque degli squilibri nel mondo economico che potranno essere superati o attuando una politica autoritaria o nel non rispettare più i programmi stessi.
Nella storia umana non sono mai mancati gli appelli al popolo sofferente da parte di grandi oratori dotati di grande carisma che, con dovizia di aforismi e falsi miti,sono riusciti a coinvolgere alla loro causa il popolo stesso.
Sebbene molti popoli abbiano pagato col sangue e con immensi sacrifici i grandi mutamenti storici nel mondo con le rivoluzioni e francese e bolscevica nonché con lo scoppio delle due grandi guerre mondiali,i popoli stessi non sono stati mai padroni del loro destino.
Ancora una volta l’umanità si trova ad affrontare mutamenti importanti nell’ordine economico e sociale, per il riaffermarsi nel mondo del populismo,del nazionalismo,del razzismo,dell’egoismo dei Potenti della terra.
La grande nazione americana degli Stati Uniti,la Gran Bretagna,la Germania,la Russia,la Cina,l’India,il Giappone, a seguito del prevedibile fallimento della Comunità Europea, saranno le nazioni che condizioneranno in futuro le politiche delle altre nazioni.
I gravi squilibri in corso nel mondo,causate dalle nuove politiche economiche, sociali e protezionistiche delle nazioni più forti, dovrebbero portare i nostri politici a riflettere e a ponderare con la massima attenzione ogni loro futura azione politica.
E’ dovere di ogni forza politica della Nazione trovare un minimo comune denominatore perché si coalizzi con altre forze politiche affinché nel nostro Paese possa attuarsi una politica idonea a superare la grave crisi in cui versiamo da molti anni.

Cordiali saluti.

Antonio Ciuna

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