sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luca Pellegri:
Social e Socialisti
Pubblicato il 20-02-2017


Cercando momentaneamente ristoro dal grande successo della serie TV “Partito Democratico”- di cui ci mancano alcune puntate per farne una recensione completa- torniamo ad occuparci del nostro PSI e di un suo aspetto che va analizzato, compreso e, possibilmente migliorato: la comunicazione sul web.

E’ un dato di fatto che Internet ed i suoi strumenti di comunicazione di massa abbiano dato origine ad una “Pòlis” alternativa, parallela ed a volte incrociata con le comunità reali, orientandone i gusti, informando in tempo reale, cercandone il consenso. Il tutto a costi praticamente irrisori rispetto alla mole di dati disponibili ed alla loro capacità di interazione diretta con i Cittadini.

Questo campo, potenzialmente infinito, non può essere estraneo alla Politica, che usa ed è usata dalla Rete, dimostrando, ove ce ne fosse stato bisogno, che la antica definizione Aristotelica  di Uomo come “animale politico” ha una sua evidente verità.

Testate giornalistiche on-line (aperte ai commenti degli utenti), blog e social media (su tutti facebook, Twitter e YouTube) stanno, di fatto, sostituendo i più classici strumenti di comunicazione, discussione e propaganda.

Torniamo per un attimo indietro di oltre una ventina di anni e confrontiamo il lavoro di militanza politica  di allora rispetto ad oggi riferendoci specificatamente alla vita di Partito; laddove un tempo la comunicazione fra centro e periferia era verticale e rallentata nei suoi strumenti di trasmissione (telefono, circolari, lettere, fax, convocazione di riunioni a mezzo posta ordinaria), ora ci troviamo di fronte ad una propagazione orizzontale del messaggio, significativamente in sincronia con gli eventi, egalitaria e, soprattutto, interattiva. Un esempio pertinente, soprattutto per le Compagne ed i Compagni con maggiore anzianità di militanza, è quello di osservare e paragonare come fosse un evento rarissimo e spesso legato a circostanze straordinarie, la possibilità di interloquire direttamente con il Compagno Craxi, in rapporto alla relativa semplicità di interazione odierna con il Compagno Nencini: si sono ridotte le distanze, si sono dissolti i passaggi e i filtri intermedi, e il dialogo, così facilitato, diventa un flusso ininterrotto.

Questo, per la nostra comunità è un bene.
Un altro esempio efficace di come i nuovi mezzi di comunicazione facilitino il rapporto è comparare l’accorciamento delle distanze tra le strutture periferiche del Partito: in tutta onestà, venticinque anni fa, che cosa sapeva la Federazione di Cuneo del lavoro della Federazione di Bari? Francamente nulla; oggi invece possiamo, in tempo reale, confrontarci, consultarci, offrire una mutua assistenza fra tutti i Compagni che militano anche a centinaia di chilometri di distanza, anche in questo caso creando nell’interazione virtuale un flusso continuo di comunicazione.

Anche questo, per la nostra comunità, è un bene.
Il problema che dobbiamo porci oggi è quello di sfruttare tutte queste potenzialità nel modo più razionale possibile, per trarne un giovamento sia in termini di Fraternità tra Compagni, sia, soprattutto, in termini di visibilità all’esterno delle nostre idee, proposte, attività, sui territori e a livello Nazionale.

Facciamo un breve inventario di quel che c’è:

  • L’Avanti! Online (http://www.avantionline.it/) : la nostra storica testata risponde con grande efficacia ad un imperativo della comunicazione contemporanea: molti contenuti e soprattutto un continuo aggiornamento degli stessi (quello degli aggiornamenti continui è un imperativo della comunicazione online). Tutto basato sul volontariato e sull’accoglienza di diverse sensibilità, la testata online è forse la punta di diamante della nostra comunicazione. L’opportunità data ai lettori registrati di commentare gli articoli deve forse essere meglio sfruttata, poichè un articolo particolarmente incisivo si legittima meglio anche in base alla discussione che suscita in calce, nello spazio dei commenti. E’ sicuramente positivo che gli articoli del giornale vengano condivisi dai profili twitter e facebook dei Compagni, ma, se si può azzardare un suggerimento, sarebbe forse il caso di sviluppare e contenere la discussione sul “pezzo” pubblicato all’interno dello stesso spazio del Giornale, piuttosto che spezzettare e disperdere la discussione sui profili personali e di Partito.
  • Il sito ufficiale del PSI (http://www.partitosocialista.it/ ) : la porta di ingresso al nostro mondo è tuttora in fase di sviluppo ma rappresenta un grosso potenziale, soprattutto se sostenuto dal contributo di tutte le articolazioni periferiche del Partito. Potremmo dire, senza offesa, che il sito ufficiale del Partito, debba essere un grande, virtuale “ufficio informazioni” del nostro mondo; deve raccontare la vita del Partito sul territorio Nazionale, fornire informazioni utili (e-mail, numeri di telefono, indirizzi,orari) su tutte le nostre sedi,ed essere uno strumento di facilitazione dei contatti di tutti coloro che, magari per altre vie, vogliano mettersi in comunicazione con il Partito, ricevendone assistenza.
  • I profili Facebook e Twitter di Partito e dei singoli Compagni: utilissimi e preziosi nel diffondere e discutere delle nostre idee, hanno però bisogno di un opera di razionalizzazione: è opportuno, infatti che ogni Federazione abbia la propria pagina, ben riconoscibile con il simbolo del Partito, che abbia aggiornamenti continui e costanti sui Social Media, al fine di diventare una presenza familiare sulle bacheche degli utenti che seguono la vita del Partito sui territori. Si tratta quindi di rendere armonica ed omogenea la nostra presenza, senza tuttavia nascondere che si tratta di un lavoro impegnativo

Al momento, come direbbe Lorenzo Da Ponte “Madamina il catalogo è questo”: non è poco ma c’è ancora molto da sviluppare, aggiustare, rendere più efficace. Ad esempio, quel che manca, è un canale YouTube dedicato al Partito, che sarebbe utile ad allargare il perimetro della nostra comunicazione, dal momento che, soprattutto con la diffusione di massa di strumenti informatici portabili (smartphone e tablet) l’uso dei video trova una vasta platea di fruizione, nonché un pubblico più giovane.

Questo articolo vuole essere solo una breve ricognizione sulle nostre potenzialità nella Rete, con la speranza che venga colta appieno l’importanza della presenza anche nel mondo virtuale, dal momento che la piazza virtuale è, a tutti gli effetti, un luogo della Politica di oggi e soprattutto di domani. Un buon lavoro nella Rete può portare ottimi ed inaspettati frutti: per il Partito è un’ occasione organizzativa e quindi politica da cogliere e sulla quale dispiegare tutta la propria intelligenza collettiva

Luca Pellegri

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