giovedì, 14 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Se non son disoccupati, son precari
Pubblicato il 20-02-2017


Da settimane, leggiamo dichiarazioni ottimistiche del Governatore della Campania, degli Assessori e da tutti quelli che fanno parte, o sono in liste d’attesa, delle orchestre partitiche, delle cinque Province. Il Governatore fa sapere che saranno risolti i problemi della sanità, dei trasporti, delle infrastrutture, dell’occupazione (recente promessa-200.000 posti di lavoro). Mentre stavamo gustando il piacere di vedere l’avvio delle azioni propedeutiche alla concretizzazione delle promesse, apriamo il Corriere economico di lunedì 6.2.2017 e precipitiamo nella preoccupante realtà. Negli ultimi dieci anni 653.000 cervelli in fuga dal SUD, di cui 478.000 giovani (133.000.laureati e in maggior parte donne) e 450.000 persone si sono trasferite al Nord o in altri Paesi, per ragion di lavoro. Nelle proposte di De Luca, non c’è niente di utile a eliminare le cause delle negatività, di cui innanzi. Inoltre, secondo l’osservatorio dei consulenti del lavoro, saranno 1.127.000 i disoccupati, che potranno chiedere l’assegno di ricollocazione, ovvero il 57% della platea iniziale. Nella realtà, le condizioni da rispettare rendono impossibile l’utilizzazione di tale possibilità. Due, di tali condizioni, sono: trovare lavoro entro quattro mesi dal licenziamento e aver maturato adeguati contributi nei quattro anni precedenti. Quando leggo delle condizioni necessarie per godere di un diritto, mi vengono in mente le differenze tra gli Stati uniti e l’Italia.
Ho trovato molto efficace e illuminante il concetto espresso da Mario Andrea Rigoni. L’anima degli Stati Uniti è uno strano impasto di Bibbia e illuminismo. In Italia, invece, l’anima è quella dello Stato di Babbo Natale. Tutto è aleatorio (Babbo Natale esiste o non esiste?) In questo Stato di Babbo Natale chi ci perde è il popolo, che si lascia incantare dagli “Zampognari” politici e, alla fine, si deve accontentare con i “ciciuottuli”. Faccio un esempio: il costo delle assicurazioni auto,in Italia, costa più del doppio di quello in Germania. Non è stato mai (perché?) evidenziato il danno sullo sviluppo della società. L’ammontare dei premi assicurativi auto, in Italia, con le tariffe attuali, è quasi 100 miliardi di euro. Sono uscite per la famiglie italiane. È elementare, capire che se una famiglia spende 400 euro in meno per l’assicurazione auto, il risparmio diventa consumi. Se la Germania spende, a parità, di automezzi, il 50% in meno, aumenta i consumi di 50 miliardi di euro. Quindi, i soldi che le assicurazioni succhiano alle famiglie, fanno ridurre la propensione al consumo. Meno acquisti di beni prodotti dalle imprese e, quindi, meno lavoro. Forse, l’osservazione non appare nobile culturalmente, come appaiono tutte le Fake News, diventate di moda. Un economista, che parla a pagamento, ha affermato che mentre in alcuni Paesi europei, riducendo la spesa pubblica, si è avuta una crescita del PIL; in Italia l’aumento della Spesa pubblica non ha fatto crescere il PIL. Questa affermazione è un’altra Fake News. Negli altri Paesi, la classe media destinataria di una notevole percentuale della spesa pubblica, non ha visto diminuire il potere d’acquisto dei salari e non ha ridotto i consumi. In Italia, la classe media ha visto e vede solo negatività, specie se guarda al futuro, e, quindi, riduce i consumi. L’incertezza delle future generazioni spinge i genitori a creare Fondi Pensione Privati ai figli. Tutto a danno dei consumi. Inoltre, in Germania, un giovane studente o lavoratore, che ha bisogno di un alloggio, trova la disponibilità a poche centinaia di euro al mese ( tutto compreso) di un locale degli enti pubblici. In Italia, se un giovane studente o lavoratore si sposta in una città e ha bisogno di una sistemazione, deve pagare per il solo alloggio 700 / 800 euro, più i servizi. Di questi problemi, il Partito, che ha la maggioranza parlamentare se ne impipa e tiene bloccato il Paese in un logica da nuovo Todo Modo. Intanto gli orecchi degli italiani vengono bombardati di Fake News.

Luigi Mainolfi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento