lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Rimodulare la politica socialista
Pubblicato il 20-02-2017


Il segretario del PD Matteo Renzi ha formalizzato le sue dimissioni. All’assemblea del suo partito,conclusasi ieri a Roma, Renzi ha detto:No alla scissione, ma è peggio il ricatto.Non si può stare fermi a dire congresso sì congresso no. Ho cercato tutti i giorni di raccogliere le proposte degli altri per restare insieme. Soffro a sentire la parola scissione.Ma peggio di scissione c’è solo la parola ricatto. Non è accettabile che un partito si blocchi sui diktat della minoranza. Renzi ha continuato affermando: Mi ricandido, non eliminatemi. Restiamo uniti, ma la condizione è che il potere dentro il PD appartiene ai cittadini che ci votano non ai caminetti. Impensabile fare un congresso sul governo, Gentiloni ha il mio appoggio convinto.Per i congressisti enuncia un richiamo:Nessuno ha il copyright della sinistra.Non chiedetemi di non candidarmi per evitare la scissione,non è democratico chiedermi di andare via.Potete battermi,non eliminarmi.Avanti insieme,ma con un sorriso.Le prime parole di apertura di Renzi all’assemblea del PD sono state: Rispetto e buonsenso.In questi due mesi il PD non si è rispettato,abbiamo perso tempo. Fermiamoci,guardandoci e rispettandoci.La nostra responsabilità è innanzitutto verso il Paese.Ora basta,rimettiamoci in cammino. Il Presidente del PD Orfini, chiudendo l’assemblea nella quale Matteo Renzi si è dimesso dalla segreteria del partito,ha sancito:E’ formalmente indetto il congresso.Convocherò la Direzione per martedì,con la nomina della commissione di garanzia per il congresso.Termina quindi il lavoro di  questa assemblea.Rivendico il lavoro fatto in questi anni.

Il vice segretario del PD Lorenzo Guerini aveva ammonito la minoranza asserendo: Sono esterrefatto e amareggiato per la presa di posizione di Emiliano, Rossi e Speranza. Chiunque abbia seguìto il dibattito dell’assemblea nazionale si è potuto rendere conto che essa andava in tutt’altra direzione, intervento dopo intervento. Segno che questa presa di posizione, del tutto ingiustificata alla luce del odierno nel PD, era evidentemente una decisione già presa. A margine di queste prime notizie dell’assemblea del PD a Roma, ritengo calzante l’articolo di Mauro Del Bue, pubblicato dal nostro AvantiOnLine con il titolo: Socialdemocratico? Da eresia di destra a eresia di sinistra. Lo commento riaffermando:Ottima escursione di scienza politica della socialdemocrazia. Condivido lo stimolo ad aggiornare l’identità socialista attuale; ritengo possibile rimodulare la politica socialista mediante una forte tensione all’educazione e alla conoscenza. Occorrerà penetrare nel nuovo mondo politico democratico attuale con maggiore incisività. Cominciamo a parlarne seriamente nel prossimo congresso straordinario del PSI.

Manfredi Villani

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