venerdì, 21 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Viareggio tra inadempienze
e omissioni
Pubblicato il 02-02-2017


Si poteva evitare il deragliamento del treno nella stazione di Viareggio. La strage del 29 giugno 2009 venne provocata dal mancato rispetto delle prescrizioni sulla moderazione della velocità del treno in transito. Le merci pericolose con cisterne di GPL trasportate andavano movimentate con duplice precauzione. La prima riguarda la verifica ad ultrasuoni degli assili delle sale montate dei carrelli del treno. Verifica da fare nella prima stazione di composizione treno. La seconda riguarda la riduzione della velocità del treno per il corretto transito nella stazione di Viareggio. La presenza di deviatoi di piazzale costituiva obbligo di riduzione della velocità del treno merci. Il rallentamento del treno andava attuato gradualmente a non meno di 1200 metri dal segnale luminoso di accesso a Viareggio.

La sentenza di primo grado del 31/01/2017, emessa dal tribunale di Lucca, dopo le 23 condanne dei preposti, ha messo in evidenza che il sistema ferroviario è stato responsabile d’inadempienze e omissioni. Le persone condannate avevano il potere d’intervenire, ma concorse anche il cedimento operativo dell’organizzazione ferroviaria. La tecnica ferroviaria prescrive che scambi ed intersezioni di binario nella stazione vanno percorsi da treni con velocità massima di 70 km/ora. Inoltre impianti di sicurezza e segnalamento provvedono a garantire la marcia dei treni in linea e in corrispondenza di punti singolari ove esistono deviatoi,cioè nelle stazioni e bivi. I suddetti impianti, utilizzati bene, aggregano anche il distanziamento dei treni sulla medesima tratta di linea tramite il comando centralizzato del traffico e provvedono a regolare la circolazione dei treni da un unico posto centrale di comando e controllo. Purtroppo quel treno lanciato a cento all’ora deragliò e provocò lo scoppio del carco di GPL con incendi di abitazioni e 32 vittime.

Manfredi Villani

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