venerdì, 15 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Roberto Fronzuti:
Internet senza regole,
un pericolo per tutti
Pubblicato il 02-02-2017


Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump fra le tante cose strampalate affermate in campagna elettorale, recentemente, ha espresso un concetto che risponde pienamente anche al nostro modo di vedere le cose. A detta del neo presidente Usa, il mondo non lo controlla più nessuno, a causa della cosiddetta rete. Non condividiamo nulla del modo di fare e di dire di Trump, ma la preoccupazione da lui espressa riguardo a Internet, è un tema ricorrente e da noi più volte trattato sulle pagine de L’Eco.

La rete, la possibilità di scambiarsi messaggi e foto da un continente all’altro, è una meravigliosa conquista tecnologica, che va usata in positivo. Il filosofo Bacone ce l’aveva a morte con i suoi colleghi che impiegavano il loro ingegno nella speculazione letteraria, per affinare le proprie tesi. Molto semplicemente Bacone affermava che il sapere deve contribuire a migliorare la vita dell’uomo e non essere finalizzato solo alla confutazione di tesi filosofiche. Questo discorso vale anche per Internet, che deve migliorare la vita delle persone e non essere diffamate attraverso la rete.

Sono quotidiani i suicidi di persone vittime di internet, sommerse dal fiume infamante e inarrestabile che viene rovesciato sulle famiglie prese di mira. Intimidazioni nei confronti di cittadini e truffe ai danni degli anziani viaggiano giornalmente sulla rete. Il famigerato esercito dell’Isis non esisterebbe senza il supporto di internet e il relativo reclutamento di persone, che giornalmente alimenta le truppe del califfato tramite la rete. Lo straordinario strumento, chiamato rete, deve servire per comunicare, per fare cultura, per la telemedicina e non per diffamare. Da sempre l’uomo ha usato male le scoperte della scienza: dai gas usati nella Prima guerra mondiale, all’atomica usata dagli americani per distruggere Hiroshima e Nagasaki nell’ultimo conflitto. Ma la reazione a catena, scoperta dal nostro Enrico Fermi, ha consentito anche la costruzione delle centrali atomiche per produrre l’energia elettrica, che hanno dato la luce a regioni e nazioni che non l’avevano.

Il mezzo per regolamentare internet c’è; è sufficiente imporre le stesse leggi che rispettano i giornali. Bisognerebbe impedire alle nazioni che non hanno regole di accedere alla rete. Occorre impedire che continui ad imperversare la libertà di diffamare in modo vigliacco, senza potersi difendere e obbligare i responsabili a rispondere delle proprie azioni.

Roberto Fronzuti

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