giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Standing Ovation:
la forza della musica
e duetti in famiglia
Pubblicato il 24-02-2017


standing ovation300 persone del pubblico presenti in sala, per altrettanti 300 voti espressi e preferenze date tramite un mini-parlamentino creato ad hoc (con dei sensori sulle poltrone degli spettatori che rilevano il segnale con cui la gente indica a chi dare il proprio punto), 10 coppie in gara alla partenza, due eliminati a puntata per 5 serate di trasmissione, un solo vincitore di puntata, tre giurati d’eccezione (Nek, Romina Power e Loredana Bertè) e una conduttrice veterana quale Antonella Clerici al comando del nuovo show televisivo “Standing Ovation”. Questi gli elementi caratterizzanti del nuovo programma della conduttrice; ma soprattutto tanta musica e tanti duetti. Non si tratta, però, di una copia di “Ti lascio una canzone”, in cui ai piccoli talenti vengono affiancati genitori (mamme e papà) o persino una zia. Sembra, piuttosto, un portare avanti l’idea di una musica per il sociale che unisce e, in particolare, dà forza nei momenti di difficoltà per uscire dai periodi bui. Con dietro un’idea di “famiglia allargata” e di concezione di quest’ultima che si vuole riprendere ed approfondire, per una gara divertente che è, appunto, per tutta la famiglia. Un super-ospite a puntata che non poteva mancare, ma questo fa sì che vi sia intrattenimento senza appesantire né allungare troppo i tempi della trasmissione (invitandone troppi). Si è partiti alla grande con il trio de “Il Volo”, che è diventato “un fenomeno planetario”, come li ha definiti la Clerici. E se per loro la standing ovation era d’obbligo, con nessuno meglio di loro si poteva parlarne. I tre giovani cantanti hanno spiegato che i fan più composti sono quelli giapponesi, mentre quelli più esuberanti gli americani: soprattutto in America del Sud sono molto calorosi. “Lì c’è un entusiasmo che si fa fatica a contenere”, ha confermato Nek. Gianluca, Ignazio e Piero ora andranno prima in America appunto, poi in Cina e torneranno in Italia a primavera prossima: “ma è sempre bello tornare a casa. Abbiamo dei posti fantastici ed unici che non si trovano altrove”, da nessun’altra parte del mondo, hanno garantito. Dopo aver regalato un medley, i tre hanno parlato del loro tour dando appuntamento ai loro sostenitori italiani tra qualche mese; così come, già a fine puntata, ne è stato lanciato un altro: quello per la coppia vincitrice con il trionfatore al Festival di Sanremo 2017, Francesco Gabbani, con cui duetteranno nella seconda serata del 25 febbraio.

Se l’idea per lo show (quando si è pensato al titolo) era quella “del pubblico che si alza in piedi e applaude esprimendo il suo consenso a favore di una canzone piuttosto che di un’altra” –come ha spiegato più volte la Clerici, anche quando ha parlato di “Standing Ovation” sul palco dell’Ariston- nel meccanismo di funzionamento vediamo tornare questo concetto. L’elemento peculiare, infatti, è proprio quello della Music Box, una sorta di scatola ideale in cui i tre giurati si ritrovano avvolti durante le esibizioni: isolati così da ogni rumore o influenza esterna, affinché non vengano condizionati da nessun input esteriore. Calata, quando viene risollevata i tre dovranno decidere se alzarsi in piedi appunto, per approvare la performance della coppia in gara, oppure rimanere seduti. Per un totale di 50 punti assegnati ciascuno (oltre quelli poi del pubblico e dei 300 del mini-parlamento), dunque per un massimo di 150 conquistati dai singoli concorrenti. Esprimendo anche un breve giudizio di commento, ne è emerso un confronto “sano” e una conoscenza delle diverse personalità dei giurati e del loro modo di “giudicare”. Questo già si è visto attraverso la definizione di musica che hanno dato. “Sono contento che soprattutto in questo programma emerga quanto essa trasferisce emozioni e cambia le condizioni –ha commentato Nek-. La musica è come il vento: non lo vedi, ma senti che c’è”. “La musica crea vibrazioni profonde” –ha aggiunto la Power-. “La musica è un linguaggio universale che unisce ed affratella i popoli e le persone” –ha proseguito la Bertè-. Se Romina è apparsa quella più tenera, buona e sensibile di tutti, alzandosi sempre per ciascuna coppia, la più severa è apparsa Loredana, a volte molto critica; ma, in modo divertente, lei stessa si è definita una specie di “strega cattiva uscita da una fiaba dei fratelli Grimm”. Del resto dalla “regina del rock” –come l’ha definita Antonella- non ci si poteva aspettare altro. “Occhi blu, profondi e sinceri” quelli di Nek per la Clerici, il cantante ha cercato di mediare e fare un po’ da moderatore tra le due posizioni opposte: “noi dobbiamo essere diretti”, nel bene e nel male, è apparso quasi giustificarsi e dare appoggio a Loredana. Il denominatore comune, però, ai tre è sembrato quello di avere un metro di giudizio basato più su un parametro legato a quanto fossero “solidali” e “umane” le storie dei protagonisti, più che sulle canzoni portate o sulle interpretazioni dei brani dati. “Standing Ovation”, dunque, sembra il caso di dire, per chi è “rimasto ancora in piedi” (come i giudici e parafrasando il nome inglese che dà il titolo alla trasmissione) nonostante tutte le ‘botte’ prese.

Vincitore della puntata d’esordio è stato proprio il duo che si è esibito per primo. Si tratta di Stefano ed Elsa (padre e figlia), legati dalla musica; dopo il divorzio di lui dalla moglie, si è ricostruito una vita con un’altra donna. Elsa è rimasta con la madre e lo incontra il sabato con la sua nuova compagna. Hanno cantato per dare un messaggio –ha detto Stefano- “a tutte le famiglie che vivono il dramma della separazione. L’amore e la musica risolvono tutto o almeno aiutano molto. Abbiamo scelto il testo di ‘Il mio mondo’ perché racconta l’amore universale”. Poi è stata la volta di Fabiola (42 anni) e del figlio Valerio (16), che passano molto tempo insieme, ma che soprattutto hanno fatto due serate d’animazione a Norcia per i terremotati per cercare di far divertire un po’ e strappare un sorriso a questa gente colpita dal sisma. E in questo periodo in cui le scosse non sembrano arrestarsi e sono stati lanciati diversi numeri solidali per inviare aiuti economici via sms o fisso, non poteva mancare chi porta, nel suo piccolo, a suo modo il suo contributo umano. “Guardando il cielo” di Arisa per loro. Ciuffo colorato per lui (stile Malgioglio che la Berté non ha gradito molto e che forse cambierà colore ogni settimana), mamma energica e stile Gianna Nannini lei, sono andati al ballottaggio finale e ripescati: ‘salvi’ come i sopravvissuti di Norcia. Nell’epoca della multiculturalità, non poteva essere assente una coppia “bianco e nero”, come il brano di Michael Jackson che portavano “Black or white” appunto: Sabrina (48 anni) e il figlio ‘mulatto’ di colore Joao (14); lei vive per lui: “siamo una cosa sola” -ha confessato lei-. Come i Ringo, verrebbe da dire, e l’abbraccio finale con la stretta di mano che si danno i due bambini di colore di pelle diverso. Una coppia che piacerà molto alla Clerici, con la sua Maelle, crediamo. E ancora Gino (41 anni) ed Emanuele, da Napoli. Ne ha dovute superare molte il primo, ma “per il bene della famiglia, con la forza dell’amore, non bisogna mai arrendersi e si riesce a riprendere la propria vita nelle proprie mani”, come ha fatto lui. Ed è per questo che quando canta “i segni della sofferenza sul suo viso scompaiono”, -come ha fatto notare Nek-. Dopo è stato il turno di Giovanna (37 anni) e di sua nipote Giulia (10), unite come madre e figlia, le due sono state poi eliminate a fine serata. Un brano del film d’animazione “La sirenetta”, hanno detto di “credere nelle favole”; per loro il sogno di proseguire la gara non si è realizzato, ma bella l’alchimia tra le due e, soprattutto, la voce di Giovanna. Infine c’è stato forse uno dei momenti più toccanti: quello di Mario (47 anni) e della figlia Alessia (17). Lui, non-vedente dalla nascita, “guarda la figlia con gli occhi del cuore” e dà una forza incredibile alla figlia. Se Nek ha detto che “quando canta non si percepisce la sua condizione” di cecità, per loro la frase rappresentativa è stata quella tratta da “Il piccolo principe”: “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Una ventata di leggerezza è arrivata, invece, da Maria (11 anni) e dal babbo Ernesto (45) con la loro “Happy”: un invito ad essere felici e gioia per tutti, ma anche a ricordare che “la musica ci porta a volare con i pensieri” e permette di sognare. Una boccata d’ossigeno continuata con Eleonora e Daniele (rispettivamente 40 e 13 anni), per i quali “suonare è come liberarsi da tutti i problemi”: rende liberi e dà serenità e scaccia i brutti pensieri e le preoccupazioni. Per loro la difficile canzone di Tiziano Ferro “Non me lo spiegare”, perché non si può mai smettere di amare la musica. Soprattutto Eleonora ha ricordato quanto l’abbia aiutata a superare il trauma della separazione dei genitori (per ritornare al messaggio di Stefano, il papà di Elsa); è stata lei a voler sottolineare che “in due, insieme, si è più forti”. A ribadire questo pensiero ci hanno pensato, subito dopo, Angelica (10 anni) e sua mamma Stefania. Quest’ultima ha affermato con convinzione e senza esitazione: “il canto è la medicina della vita”. Come darle torto? Un messaggio per tutte le persone –ha ricordato Nek- “che trovano la forza di andare avanti anche se le condizioni (fisiche, economiche o pratiche) non lo permettono”. Infine, successivamente, è toccato all’ultima coppia che ha partecipato a questa prima edizione di “Standing Ovation” (ma ve ne saranno delle altre a nostro avviso e il programma piacerà molto al pubblico crediamo): Omar (45 anni) e sua figlia Aurora. La musica unisce anche quando divide. Non è un paradosso. Sebbene appaia un ossimoro come il brano che hanno interpretato: “Ti lascerò”, che Fausto Leali e Luisa Corna portarono a Sanremo (e la voce di Omar ricorda un po’ quella di Leali). Il papà di Aurora, infatti, è stato sempre in giro perché faceva serate di musica e si è perso tutto della crescita della figlia, che diventava grande senza che se ne accorgesse. Lei pensò addirittura che lui non volesse saperne di lei, non ci tenesse a lei ed era molto arrabbiata. Ora, invece, sembrano una vera coppia di cantante e un duetto perfetto.

Una situazione un po’ richiamata dalla canzone che ha eseguito Nek: la sua “Laura non c’è”, di cui ricorrevano i 20 anni da quando la interpretò sul palco dell’Ariston. Quando crediamo di aver perso per sempre una cosa, è proprio quello il momento in cui la ritroviamo.

Peccato per le eliminazioni di due coppie, che meritavano di restare ancora in gara. Al ballottaggio di ripescaggio conclusivo con i loro cavalli di battaglia, sono usciti: Giulia e Giovanna (con “Il mondo è tuo”) contro Valerio e Fabiola (con “Il mondo insieme a te” di Max Pezzali), per 216 voti solamente contro i 232 dell’altro duo. E Daniele ed Eleonora (che si sono cimentati in “Guerriero” di Marco Mengoni) contro Angelica e Stefania (“Proud Mary” di Tina Turner per loro). “Dovete essere molto orgogliose” –ha commentato la Clerici riferendosi al ‘proud’ del titolo- della vittoria allo spareggio finale; infatti se lo sono aggiudicate per pochi voti di scarto: 255 contro i 248 con cui hanno superato Daniele ed Eleonora. Ma sicuramente ha vinto la musica. Standing ovation, dunque, per “Standing ovation”.

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