mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Starbucks sbarca a Milano: si parla di 350 nuovi posti di lavoro
Pubblicato il 28-02-2017


Dopo tanti anni di attesa, sembra finalmente giunto il momento dell’approdo a Milano della nota catena statunitense di caffetterie Starbucks. Fondata da Howard Schultz a Seattle il 30 marzo 1971, già nel 2016 la compagnia aveva annunciato in un comunicato stampa sul sito ufficiale l’apertura del primo Starbucks italiano l’anno seguente a Milano. L’attesa è ora terminata: il telo bianco che copriva il Palazzo delle Poste di piazza Cordusio è stato tolto, svelando ai cittadini il nome di Starbucks, che aprirà al pubblico entro la fine del 2018.

L’amministratore delegato Schultz, intervistato da alcune testate giornalistiche italiane, ha esposto oggi il suo ambizioso progetto imprenditoriale, dando anche il proprio parere sulla tanto discussa questione del giardino esotico allestito in piazza Duomo dalla stessa compagnia americana per scopi pubblicitari.

Il negozio che aprirà a Milano sarà differente dai soliti Starbucks che conosciamo, ricalcando infatti un tipo di caffetteria della compagnia esistente solo nella originaria Seattle. Piazza Cordusio ospiterà, pertanto, una Roastery, cioè un locale molto grande (circa 2.500 metri quadrati) ed elegante, a metà tra una torrefazione e un bar. Il progetto di Schultz prevede, inoltre, l’apertura di un negozio simile anche a Shanghai nel 2017 e a New York e Tokyo nel 2018.

Princi, la famosa catena milanese di panetterie, contribuirà al progetto con i propri prodotti da forno, i quali saranno venduti anche nelle altre Roastery della compagnia statunitense. Dopo l’apertura a Milano, il gruppo imprenditoriale Percassi, partner di Starbucks per l’Italia, si occuperà di altre filiali italiane.

Riguardo al caso delle palme, Schultz ha manifestato ai giornalisti il proprio stupore, ribadendo di voler, con quel gesto, offrire soltanto un dono alla città: «Lo facciamo prima di aprire la caffetteria, è una sorta di captatio benevolentiae e anche per questo la reazione ci ha stupiti così tanto».

L’amministratore delegato ha poi esposto le novità che caratterizzeranno il locale, a partire dai cinque nuovi tipi di caffè, oltre al tradizionale espresso, fino alla presenza di tubi che attraverseranno i soffitti, nei quali passeranno i grani a vista. Il cliente potrà, in aggiunta, comprare le miscele e gli altri prodotti Starbucks, avendo a disposizione in loco il wifi, la musica e tanti altri servizi.

Schultz ha dato, infine, un annuncio abbastanza importante, considerata la situazione di crisi lavorativa che i giovani del nostro paese stanno attraversando da ormai parecchi anni: «Circa 100 persone lavoreranno nella Roastery milanese. Complessivamente creeremo 350 posti di lavoro in Italia». Si prospetta, quindi, un’allettante occasione per i milanesi (e non solo), alcuni dei quali potranno ritenersi fortunati, trovando impiego presso Starbucks e abbandonando finalmente lo stato di disoccupazione.

Rosella Maiorana

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