mercoledì, 18 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Suoceri Albanesi, divertente commedia
al Sala Umberto di Roma
Pubblicato il 08-02-2017


suocerialbanesiUna famiglia borghese: un padre, una madre ed una figlia. Lui, Lucio, 55enne, consigliere comunale progressista in predicato di diventare assessore grazie alla politica che vola alto; lei, Ginevra, 50enne, proprietaria di un ristorante di cucina molecolare, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, ed oggi alle prese con piatti improbabili e lessi destrutturati. I due conducono un’esistenza improntata al politically correct, cercando quotidianamente di trasmettere alla figlia Camilla, sedicenne, questo loro stile di vita, pregno di valori importanti, di parole mai banali: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza.

Ogni occasione è buona per ribadire simili concetti: a tavola, ascoltando un telegiornale, commentando episodi di vita. E soprattutto frequentando gli amici della coppia, che irrompono sulla scena: Benedetta, coetanea di Ginevra, single ancora alla ricerca di una anima gemella e Corrado, colonnello giramondo amante del tai-chi, ma con un piccolo segreto…

E, come in tutte le famiglie, anche le incombenze pratiche occupano uno spazio importante nella vita di Lucio e Ginevra: la rottura di una tubazione del bagno di servizio, che rischia di allagare l’appartamento sottostante dove abita Corrado, obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del servizio igienico. La ditta è formata da due ragazzi: Igli, 27 anni e Lushan di 18. Sono albanesi, con una storia alle spalle di quelle che si leggono tutti i giorni sui quotidiani. Viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una propria impresa, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla! È questo che Lucio e Ginevra pensano, guardando a quella luce che illumina gli sguardi dei due muratori albanesi: una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere. Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte. E i vecchi proverbi non passano mai di moda: chi predica bene, razzola male….

La commedia “I suoceri albanesi” di Gianni Clementi, reduce dal grande successo di critica e di pubblico della scorsa stagione, torna quest’anno al Sala Umberto di Roma. Nell’allestimento in due atti all’apertura del sipario lo spettatore si ritrova nel salotto, lussuosamente arredato, della casa di Lucio e Ginevra. In questo ambiente si svolge tutta la rappresentazione, con i vari personaggi che entrano ed escono scena, accedendo alle diverse stanze che danno sul salotto. Le simpatiche musiche, prevalentemente di Paolo Conte, accompagnano lo spettacolo, coprendo i veloci intermezzi tra una scena e l’altra. Il linguaggio è italiano, con qualche accenno di romanesco. Davvero bravi gli attori sulla scena: superbi Francesco Pannofino che con il suo timbro sapientemente modulato impersona Lucio e l’attraente Emanuela Rossi, davvero credibile nei panni della sofisticata padrona di casa Ginevra. Molto caricaturati, senza tuttavia divenire eccessivamente macchiettistici, i personaggi di Corrado e Benedetta, interpretati molto simpaticamente da Andrea Lolli e Silvia Brogi. Spicca su tutti la recitazione di Maurizio Pepe, che interpreta con un perfetto accento albanese il muratore Igli. Su buoni livelli la recitazione anche di Filippo Laganà, figlio d’arte,  nei panni di un disorientato Lushan, ed Elisabetta Clementi, molto a suo agio nelle vesti di una adolescente romana dei nostri tempi. Va dato atto al regista Claudio Boccaccini di aver saputo mettere in scena una commedia dai ritmi sostenuti e  non scontata nell’esito; certo ha potuto lavorare su attori bravi, la cui recitazione senza esitazione e l’ottima mimica conferiscono a dare brio e divertimento al pubblico.

Lunghi e calorosi applausi alla prima al Sala Umberto di Roma, dove la commedia sarà replicata fino al 19  febbraio, per poi iniziare una tournée nazionale.

Al. Sia.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento