domenica, 26 febbraio 2017
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Opinioni e commenti
 

Terremoto. Il Cdm approva il terzo decreto
Pubblicato il 02-02-2017


Terremoto AmatriceVia libera del Consiglio dei ministri al decreto legge in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017. Una proposta di legge per aiutare le popolazioine terremotate è stata presentata anche dal Psi nei giorni scorsi.

Si tratta del terzo provvedimento legislativo in materia varato dal governo, dopo quelli seguiti alle scosse di agosto e novembre dell’anno scorso. “Credo che l’Italia non dimenticherà questo colpo, che è stato inferto ad una parte così rilevante del nostro territorio. L’Italia deve reagire con decisione, con un’obiettivo che è quello di mettere in campo tutte le norme e le iniziative necessarie per accelerare i percorsi di ricostruzione ed emergenza”, ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm. “C’è bisogno che il Paese intero a partire dal governo, le istituzioni territoriali coinvolte, il Parlamento, l’Unione europea, tutti abbiano la consapevolezza dell’importanza della gravità” della situazione nelle aree colpite dal terremoto e dal maltempo e della necessità “di rispondere in modo adeguato”, ha aggiunto Gentiloni.

“Non abbiamo un conto esatto dell’ammontare dei soldi” stanziati dal decreto sul terremoto. Paolo Gentiloni lo annuncia precisando che “si tratta di risorse consistenti, per diverse centinaia di milioni”. Altri soldi sono in arrivo dunque dopo quelli della legge di bilancio. “Abbiamo già detto a Bruxelles della necessità di altri stanziamenti – continua il premier -, ma non aspetteremo l’ok dall’Ue. Decidiamo e ci prendiamo le nostre responsabilità”. “Dobbiamo accelerare su problemi, difficoltà, rischi di strozzature burocratiche e a questo si rivolge il decreto che abbiamo approvato. Bisogna accelerare di fronte alla situazione difficile, evitare e prevenire il crearsi di strozzature burocratiche”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, presentando il dl terremoto approvato da Palazzo Chigi.

“Semplificazione e velocizzazione” – Il dl ha tre capitoli. In primo luogo, ha spiegato, serve per la “semplificazione e velocizzazione” con misure, studiate insieme all’Anac, per avere “procedure le più accelerate possibile”, per tutto ciò che riguarda alloggi temporanei, opere di urbanizzazione primaria, rimozione delle macerie, stalle. Inoltre ci sono “misure di semplificazione per quanto riguarda le modalità per realizzare le nuove scuole. E’ una nostra priorità, è uno dei terreni su cui interviene il decreto, una delle sfide più importanti per governo e il commissario”.

Nel dl terremoto ci sono poi “misure indirizzate direttamente a cittadini e residenti che riguardano in parte la proroga della cassa integrazione, la cosiddetta busta paga pesante, l’introduzione anticipata delle norme a favore della povertà, meccanismi di sospensione del pagamento dei tributi e agevolazioni fiscali”. Il terzo capitolo riguarda “un gruppo di misure di sostegno alle imprese, ai sistemi produttivi”. “Il governo e il presidente del Consiglio – ha assicurato – si assumeranno la responsabilità di contribuire con una presenza costante sui territori e a Palazzo Chigi e con la verifica con i responsabili dell’emergenza e della ricostruzione perchè deve essere chiaro a tutti i nostri concittadini, che questa è davvero la nostra priorità a cui intendiamo rispondere nell’emergenza e con il lavoro dei prossimi mesi con l’obiettivo non solo di conservare un patrimonio straordinario ma anche di rilanciare lo sviluppo e dare fiducia. Non sarà un’impresa facile ma è un’impresa che l’Italia può assolutamente portare avanti e che questi territori e i loro cittadini meritano”.

Intanto in piazza Montecitorio la protesta di chi ancora vive in roulotte i nei camper.

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