giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Torneo 6 Nazioni di Rugby: Italia placcata e sconfitta dal Galles
Pubblicato il 06-02-2017


Italia Galles 1La nazionale italiana di rugby ha giocato contro il Galles nella partita di esordio del Torneo Sei Nazioni 2017. Anche se le statistiche non erano a nostro favore – in 24 confronti disputati l’Italia ha vinto solo 2 volte – numerosi tifosi azzurri sono convenuti allo Stadio Olimpico di Roma per sostenere la nostra nazionale. Lo stadio, che risultava riempito solo per tre quarti, vedeva anche una discreta rappresentanza dei supporter gallesi, alquanto riconoscibili con i loro colori rosso sgargiante.
Dopo i saluti del Presidente Mattarella ai singoli giocatori schierati in campo, l’arbitro irlandese Doyle fischia il calcio di inizio. Il Galles parte subito bene e tenta di allargare il gioco ma trova la resistenza della nostra nazionale, ben disposta in campo dal commissario tecnico Conor O’ Shea, al suo esordio nel torneo come allenatore azzurro. Passano pochi minuti ed ecco la prima occasione per il Galles, che potrebbe segnare i primi tre punti battendo un calcio di punizione. Invece la trasformazione non riesce, l’Italia prende fiducia e comincia a resistere ordinatamente agli assalti gallesi. Al 13’ un passaggio verso l’esterno all’ala Williams rischia di rompere le difese: interviene Canna con uno splendido placcaggio. Italia Galles 2
Fino al 20’ il Galles è stabilmente in attacco. Un boato “Italia, Italia” si leva dagli spalti dello stadio Olimpico, sedicesimo giocatore in campo. Le cose iniziano a mettersi bene per la nostra nazionale, Padovani prima ed il capitano Parisse poi, corrono verso la linea dei 22 metri. Al 25’ l’Italia con Parisse arriva ad appena un metro dalla meta, poi Cittadini viene placcato alto. Grazie alla pressione che esercitiamo, in particolare sul pilone gallese Nicky Smith, otteniamo una punizione a pochi metri dalla meta avversaria. Decidiamo di andare per il bersaglio grosso e preferiamo la mischia ordinata al calcio piazzato. La scelta paga ed al 28’ il nostro mediano di mischia Edoardo Gori segna la prima meta della partita, accolta da un urlo di gioia e liberazione dallo Stadio Olimpico. Segue la trasformazione di Carlo Canna: Italia 7 – Galles 0. I gallesi provano a ripartire con una maggiore fisicità e, se al 35’ Ball viene respinto, la pressione monta ed induce i nostri al fallo: l’estremo Halfpenny non perdona ed indirizza l’ovale tra i pali. Il Galles accorcia le distanze ed il primo tempo si conclude con un lusinghiero Italia 7 – Galles 3.
La seconda frazione di gioco riprende con un Galles molto più determinato. Intanto ha smesso di piovere, dettaglio di non poco conto, perché consente alle superiori capacità tecniche del Galles di emergere. L’Italia gioca in difesa, passano pochi minuti e commettiamo fallo: vediamo la seconda linea Jake Ball che, sanguinante, deve ricorrere alle cure del medico. Concediamo così un’altra possibilità al piede di Halfpenny, che tira il calcio di punizione, non sbaglia ed infila l’ovale tra i pali: al 46’ Italia 7 – Galles 6. Da qui in avanti l’Italia sarà completamente subordinata al Galles e così al 52’ Doyle fischia un nuovo calcio di punizione per i gallesi, che lo realizzano e si portano in vantaggio: Italia 7 – Galles 9. Al 53’ è un brutto errore in difesa di Padovani ad annientare le residue velleità azzurre. E così i gallesi tirano con il solito Halfpenny un nuovo calcio di punizione: l’ovale sembra teleguidato e finisce inesorabilmente tra i pali: al 55’ Italia 7 – Galles 12. Ma ormai la nostra nazionale sembra disorientata psicologicamente, oltre che debole fisicamente. Il piazzamento in campo non tiene ed i gallesi iniziano a dilagare con folate offensive che li portano per tre volte in meta: al 60’ con Davies, al 66’ con Williams ed al 77’ con North, sempre trasformate da Halfpenny. Ed è proprio quest’ultima la meta più bella che vale il biglietto pagato dagli spettatori: l’ala gallese North recupera l’ovale nei pressi della propria linea dei 22 metri e poi praticamente percorre tutto il campo in solitario resistendo ad un paio di strenui tentativi di placcaggio della difesa azzurra fino a tuffarsi e portare la palla in meta. L’Italia, negli ultimi venti minuti di gioco, prova a riportarsi in attacco con un paio di accelerazioni di Parisse prima e di Campagnaro e Bisegni dopo, ma sono solo sterili tentativi che si interrompono davanti all’organizzazione ed alla fisicità dei giocatori gallesi. All’ 80’ il Galles sfiora la quarta meta e per poco non ottiene il bonus che da quest’anno il torneo assegna a chi realizza quattro mete in una partita. Finisce Italia 7 – Galles 33.
Italia Galles 3Nel primo tempo l’Italia soffre ma sa anche far male al Galles: gli azzurri tengono il campo, con una difesa ordinata, una buona tattica di gioco di piede ed una discreta capacità di avanzamento coordinata. Nel secondo tempo vengono meno le forze, sia fisiche che psicologiche, e l’Italia perde la sua disciplina, si sfalda e negli ultimi venti minuti consente di fatto ai Gallesi di dilagare. Troppe le infrazioni commesse dagli azzurri, ben 16 rispetto alle 5 infrazioni gallesi. Possesso palla fermo al 39%; solo 84 palloni portati rispetto ai 145 dei Gallesi. Tra i migliori in campo, per palle portate e metri guadagnati, vi sarebbe stato Padovani, se non fosse per il brutto errore difensivo commesso in una fase di gioco molto delicata.
L’Italrugby 2016 targata Brunel ci aveva fortemente deluso: lo scorso anno abbiamo terminato il Sei Nazioni all’ultimo posto a quota zero punti. Ci auguriamo che la gestione O’Shea si riveli migliore della precedente. Il prossimo appuntamento degli azzurri con il Sei Nazioni è per sabato 11 febbraio all’Olimpico di Roma quando l’Italia sfiderà l’Irlanda.

Al. Sia.

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