lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Volley femminile. Rodrigo, oggi Tifanny: Brescia contro trans della Palmi
Pubblicato il 23-02-2017


Tifanny, ex RodrigoPuò una società femminile di pallavolo schierare un atleta uomo che ha cambiato sesso diventando donna? Non si parla d’altro nel mondo del volley dopo la scelta della Golem Palmi di tesserare la transgender brasiliana Tifanny Pereira Da Abreu. La 32enne schiacciatrice un tempo era conosciuta come Rodrigo e giocava nella pallavolo maschile, con esperienze in Francia, Spagna, Olanda e Belgio. Dopo l’ok della Federazione Internazionale per giocare nei tornei femminili, Tifanny, operata nel 2014 e da allora a tutti gli effetti una donna, ha lasciato il Jtv Dero-Zele Barlare (seconda divisione belga) e ha scelto la Calabria per puntare ai playoff di Serie A2 con la Palmi.

BRESCIA NON CI STA – Un tesseramento che però non è stato accolto bene dalle altre squadre del campionato di A2 femminile. In particolare dalla Millenium Brescia che, attraverso le parole del presidente Roberto Catania, si è schierata contro l’arrivo a Palmi di Tifanny: “Cosa succede se andiamo in Brasile, ingaggiamo tre trans e le portiamo a giocare nel campionato di A2 femminile? Vinciamo il campionato. Ma così non può andare bene”. Il figlio Emanuele, general manager di Brescia, ha chiesto alla Lega chiarezza e il rispetto delle regole del mercato. Le “leonesse” affronteranno Palmi il prossimo 12 marzo, una gara probabilmente chiave per l’accesso ai playoff.

PALMI: “RISPETTARE LE REGOLE” – Le accuse di Brescia non hanno però influenzato la Palmi che, attraverso un comunicato, ha anzi rivendicato orgogliosamente la propria scelta: “Le regole sono chiare e definite da tempo in modo inequivocabile. Tifanny ha una fisicità importante ma per la legislazione, e ancor prima per lei, è una donna, e solo tra le donne può giocare. È una giocatrice fuori categoria? A nostro avviso sì, perché sarebbe più adatta alla A1, dove militano colleghe con le sue stesse qualità fisiche e tecniche”, ha concluso la società calabrese.

TIFANNY: “IL TALENTO NON HA SESSO” – Sulla polemica ha detto la sua anche la diretta interessata, Tifanny, ex Rodrigo: “Ciò che conta è il talento, devi saper giocare. E il talento lo possono avere sia un uomo, sia una donna, sia un trans. La mia essenza è di donna. Io ho cambiato per me, per il mio essere. La pallavolo è il mio lavoro”. Poi la risposta al presidente del Brescia: “Può andare dove vuole, l’importante è che prenda tre che sappiano giocare”. Di sicuro l’impatto della brasiliana è stato eccellente: nel successo per 3-1 della Palmi su Trento, Tifanny, in panchina nel primo set perso dalle calabresi, ha siglato 28 punti ed è stata eletta miglior giocatrice della partita.

MALAGO’: “CHIEDERE SCUSA A TIFANNY” – “Il concetto è semplicissimo: se gli elementi sono stati verificati credo non solo che non se ne debba parlare, ma che sia necessario chiedere scusa all’atleta”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito a questa polemica. “Il Cio ha emanato una normativa con dei parametri che devono essere assolutamente verificati. Si tratta di prescrizioni di carattere numerico relative al livello di testosterone, sotto cui non c’è nessun problema. Sopra questi livelli è doping, di conseguenza l’argomento è chiuso e non c’è da agitarsi troppo”, ha tagliato corto il numero uno del Coni.

Francesco Carci

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